8 MARZO DA RICORDARE: RIFLETTORI ACCESI SULLE ‘PUPE’ DEL PAGLIARELLI DI PALERMO - BESicilyMag
0

Si accendono i riflettori, parte la musica e due modelle arrivano sulla passerella: potrebbe sembrare la descrizione di una sfilata come le altre, ma c’è più di un dettaglio che rende questo evento diverso. Siamo lontani dal clamore della fashion week, distanti anni luce dai volti alteri di modelle che non fanno trapelare una sola emozione.

L’occasione è la festa della donna, un 8 marzo che per le detenute del carcere Pagliarelli di Palermo, quest’anno, è arrivato in anticipo. Alcune di loro si sono trasformate in modelle, protagoniste dell’evento organizzato dall’associazione “Un nuovo giorno”, presieduta da Antonella Macaluso e dalla sua vice Marilena Mureddu. La sfilata fa parte di in un progetto più ampio, un laboratorio che le detenute hanno seguito all’interno del carcere e che ha dato vita ad un marchio: “Le Pupe del Pagliarelli“. Le pupe in questione sono bambole di stoffa alcantara, sagomate, con i particolari disegnati a mano: faccine, occhi truccati, rossetto e fard, come dei soggetti reali. Per l’occasione, è stato realizzato un bassotto, che è stato regalato alla giornalista Stefania Petyx. All’evento ha partecipato anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Modelle per un giorno, le definirebbe qualcuno: hanno sfilato, chi con un passo incerto, chi ben sicura di sé. Hanno cercato la complicità degli spettatori e sorriso, hanno mostrato di essere autoironiche, si sono emozionate, non hanno nascosto l’imbarazzo.

Probabilmente, hanno anche pensato di trovarsi altrove, ma giusto il tempo della passerella. 27 donne, ognuna con una propria storia, ognuna che spera nel futuro. Perché proprio il futuro è stato al centro di questo appuntamento, all’interno di una cornice che mette in soggezione: qui la moda, argomento frivolo per eccellenza, si è fatta seria, accendendo realmente i riflettori su una realtà dal profondo valore sociale.

Leave a Reply