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venerdì, Settembre 22, 2023

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Experiencing Firriato in Verona al Vinitaly

La Sicilia è un continente vitivinicolo e si esprime perfettamente nel concetto principe di terroir, veri e propri microcosmi pedoclimatici e di biodiversità che, Firriato ha posto al centro della sua visione produttiva. 

È questo il tema che Experiencing Firriato in Verona intende sviluppare con un appuntamento dedicato, nel dopo fiera del Vinitaly insieme a buyer, stampa specializzata, alta ristorazione e i tanti fan che, a Verona, non hanno mai mancato l’incontro con questa Sicilia delle unicità: dall’Etna, all’isola di Favignana, passando per le colline dell’Agro Trapanese. 

Experiencing Firriato in Verona

Sarà un lunedì di stile e di puro piacere eno-gastronomico quello che, dalle 16 sino alle 24, andrà in scena a Palazzo Verità Poeta, nel centro più chic della città scaligera, a due passi dall’Arena, per un viaggio nelle tante identità e specializzazioni produttive che Firriato ha saputo interpretare valorizzando i suoi terroir, con quell’approccio di ricerca della massima espressione qualitativa e di stile produttivo.

A fare gli onori di casa la famiglia Di Gaetano che, dopo le edizioni di Roma e Milano, ha voluto proporre questo format esperienziale anche a Verona, a testimonianza dell’antico legame tra Firriato e la città scaligera. 

“Il vino crea emozioni che sanno diventare anche memoria. Vogliamo che questo nostro incontro veronese resti nel cuore e nella mente dei nostri ospiti – dice Federico Lombardo di Monte IatoCOO di Firriato -, come lo sono i viaggi desiderati, i luoghi del cuore, l’amicizia per la cultura. Il viaggio enoico e gastronomico che proponiamo sarà l’occasione per raccontare quello che Firriato rappresenta nel mondo del vino di oggi, con le sfide della sostenibilità, dei cambiamenti climatici e della globalizzazione. L’equilibrio tra tradizione e futuro, una filosofia che da sempre punta sulle identità dei territori, sui vitigni, ma anche su una modernità che, con qualità, guarda alle nuove generazioni e ai nuovi stili di vita e di consumo consapevole”.  

Un’esperienza che ha nel vino il testimone più illustre con ben otto isole di degustazione dedicate a territori e specialità del marchio siciliano, dove l’Etnasvolge un ruolo da protagonista con tre postazioni dedicate, di cui due davvero memorabili con il rosso prefillossera Etna Doc, il Signum Aetnae riservae, in anteprima assoluta, il metodo classico Gaudensius Riserva Vintage 2012, vere chicche da intenditori che ricercano unicità. 

Il percorso degustativo proseguirà con i vini delle colline dell’Agro di Trapani, una serie di etichette iconiche del marchio e testimoni della viticoltura millenaria delle cinque tenute di Firriato, per poi finire con i vini dell’isola di Favignana, nelle Egadi, espressione della viticoltura eroica del mare. 

I vini senza il cibo, perdono l’elemento fondativo della convivialità. Firriato ha voluto condensare le due Sicilie, quella occidentale e quella orientale, con la maestria e il talento dei due chef di Baglio Sorìa e di Cavanera Etnea, rispettivamente Andrea Macca del ristorante Santagostino e Vincenzo Pedonede La Riserva Bistrot: due show cooking gourmet che ci raccontano una Sicilia autentica, diversa, persino opposta e non solo geograficamente. Gli arancini della tradizione catanese incontrano il vero pistacchio di Bronte e l’unicità di un prodotto raro e sublime come lo speck di maialino nero dei Nebrodi, per un piatto unico che racchiude al suo interno tutti i sentori del Vulcano. Il contro canto culinario è affidato ad un piatto classico della cucina siciliana mediterranea, le sarde a beccafico, che, nella rivisitazione gourmet dell’executive chef Andrea Macca, diventano un raviolo sopraffino, in perfetto equilibrio di sapori di mare e terra.  

Vivere questa esperienza all’insegna del buon cibo e del vino di qualità per Firriato significa ricerca e distinzione, a partire dai partner chiamati a Verona per condividere l’evento. Avviene per il caviale di lumache di “Lumaca Madonita”, i prodotti di Tonnara di “Testa Conserve”, i salumi dell’azienda “I salumi di Massimo Castro” e la sua proverbiale mortadella d’asino ragusano, la selezione di formaggi del “Consorzio Siciliano DOP” e “Bubalus” con la ricotta per i cannoli e le scacce.

Un caleidoscopio di prodotti, tradizioni e vocazioni del territorio che avranno il loro suggello nella preparazione dal vivo dei cannoli siciliani, con crema di ricotta, arancia candita, gocce di cioccolato fondente e granella di pistacchio. Un dolce universalmente conosciuto che troverà pronto un calice di L’Ecrù, il passito di Firriato ottenuto dalle uve zibibbo stese nel Giardino degli appassimenti di Borgo Guarini.   

Una serata straordinariamente ricca di contenuti, una vera e propria celebrazione del gusto ma che porta con sé anche un’importante novità per l’azienda siciliana: è stata di recente raggiunta la Carbon Positive, grazie a un impegno serio e costante di riduzione delle emissioni e compensazione, che porta Firriato non solo ad essere la prima cantina a impatto 0 certificata in Italia, ma anche ad avere un credito positivo con l’ambiente con la compensazione di oltre il 100% delle emissioni.

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