sabato | 25 Maggio | 2024

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La “Malafesta” de La Rappresentante di Lista all’Averna Spazio Open inaugura la stagione degli eventi

Un festa partecipativa aperta alla città, una “festazza”, come direbbero i palermitani, di quelle impossibili da dimenticare. Si chiama Malafesta l’evento che ha visto alla direzione artistica La Rappresentante di Lista sul palco di Averna Spazio Open. Il 20 aprile, per il secondo anno di un progetto di rigenerazione urbana in partnership con il Comune di Palermo, lo spazio all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa inaugurato lo scorso anno ha dato il via a una stagione ricca di eventi. 

L’evento prodotto dal gruppo Campari e pensato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, in collaborazione con Affari Pubblici, agenzia specializzata in progetti di rigenerazione urbana dal forte impatto sociale, con il community hub Cre.Zi. Plus e con il lavoro di coordinamento dell’associazione Cantieri Culturali alla Zisa Ets, ha portato sul grande palcoscenico di Averna Spazio Open musica e arte, spettacolo ed emozioni. Una serata all’insegna del divertimento che ha visto la partecipazione di centinaia di persone. 

Ad aprire e chiudere la festa, sono stati i dj set di Inghilleri e Carmelo Drago e il live set di Ntntn. Il cuore pulsante di Malafesta è stato però il “double drumming” di Daniel Plentz e Julie Ant, due musicisti di carattere internazionale che sul palco di Averna Spazio Open hanno condiviso la stessa batteria, aprendo il party alle danze. Con i visual di Pixel Shapes, azienda specializzata in video mapping, lo spettacolo musicale è stato accompagnato anche da un allestimento che ha sorpreso e conquistato tutti e tutte. Un set per i selfie da postare su Instagram (con insegna luminosa al neon targata Malafesta) è stato inoltre ideato e sviluppato dal Laboratorio sperimentale di Props Design e Design degli eventi per il sociale – Abapa con la direzione di Agnese Giglia e in collaborazione con Manuela Di Pisa. 

Dopo aver conquistato le pagine dei giornali con una ninna nanna dedicata a tutte le madri del mondo, la musicista siciliana Serena Ganci, ha portato sul palco un coro di donne per un progetto partecipato dedicato all’universo femminile, terreno ed emotivo. “Abbiamo scritto questo coro con Serena – raccontano Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi – per cantare il mood della festa. Volevamo che raccontasse la Sicilia e Palermo, un luogo di attraversamento, una città creola. Poi alla nostra voce si è unita quella di Carola (in arte la Niña) e con Napoli la canzone è diventata la voce del Sud”. Il coro, in una vera e propria performance, ha dato spettacolo attraversando la dance floor sprigionando e contagiando energia.

Special guest dell’evento anche Ditonellapiaga. “Ci piaceva l’idea – raccontano Mangiaracina e Lucchesi, i due direttori artistici – che, come capita per le migliori feste, potessimo invitare gli amici più cari. Palermo è una città a cui siamo particolarmente legati e amiamo pensare che venga attraversata da artiste che stimiamo e con le quali condividiamo la ricerca sul femminile. Speriamo che l’evento che abbiamo creato sia l’ennesima occasione per vedere Palermo come hub culturale, musicale e artistico”.

“Averna Spazio Open – afferma Giuseppe Provinzano, presidente CCCZ – Comunità Cantieri Culturali Zisa – è un esempio lampante di come uno spazio pubblico possa essere oggetto di una riqualificazione di altissimo livello, una collaborazione tra ente pubblico operatori culturali e sponsorship di alto profilo che potrebbe essere modello per tanti altri spazi cittadini. L’importante è avere chiara la propria identità culturale e tenere alto il livello della proposta in ascolto con gli operatori della città. Dopo l’anno zero quale consideriamo la coda d’estate che lo vide inaugurare lo scorso agosto, siamo pronti per la prima vera stagione, accogliendo e comproducendo tante iniziative perché più che un contenitore sia produttore di contenuti, uno spazio fisico e mentale, uno spazio di comunità che mancava a Palermo”.

L’ex “spazio incolto”, abbandonato da anni, ha aperto i battenti lo scorso agosto grazie al progetto di Averna. Riprogettato per trasformarsi in una piazza giardino con piante ed erbe aromatiche, con un’area relax che oggi diventa palco per eventi e concerti, con tavoli e sedute a disposizione per studiare e lavorare, ospita non solo un anfiteatro ma anche un bar all’aperto. Neppure un anno per trasformarsi in un luogo di incontro e socialità per il quartiere, ma anche un giardino urbano, per le realtà che operano ai Cantieri e per tutti i cittadini. 

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