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Rosalia400, inaugurata la mostra a Palazzo Branciforte: le opere in onore della Santuzza

A Palazzo Branciforte, a Palermo, aperte le porte alla mostra Rosalia400: da Mimmo Cuticchio a Dacia Maraini, tanti artisti celebrano la Santuzza

Un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale della Fondazione Sicilia che abbraccia l’arte, la fotografia, la letteratura, il teatro e il cinema. È Rosalia400, la mostra realizzata in occasione della ricorrenza giubilare dei 400 anni dal ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia, Patrona di Palermo, con la direzione artistica di Laura Barreca: “La devozione per Santa Rosalia è ancora fortissima, l’abbiamo raccontata attraverso la creatività contemporanea di straordinari artisti”, ha affermato a margine dell’inaugurazione a Palazzo Branciforte.

“È un omaggio alla città di Palermo ed è una mostra disseminata, perché ogni angolo del palazzo e della collezione racconta di Santa Rosalia sia in forma religiosa che laica. L’installazione più significativa è quella del Monte dei Pegni, ma tutti gli allestimenti sono di grande valore. L’obiettivo della Fondazione è di valorizzare il patrimonio della città con iniziative culturali come Rosalia400”, ha aggiunto Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia.

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Rosalia400, a Palazzo Branciforte si celebra la Patrona di Palermo

La mostra Rosalia400 interessa la quasi totalità degli ambienti espositivi di Palazzo Branciforte. Lo spazio situato nel centro storico di Palermo custodisce d’altronde il monumento architettonico del Monte dei Pegni di Santa Rosalia, che si estende per un’intera ala del palazzo. È un luogo che ha rappresentato la speranza per i palermitani. Qui, infatti, a partire dai primi anni dell’Ottocento, i più poveri depositavano beni di varia natura in cambio di denaro. Il Monte dei Pegni è stato riportato a “spazio della memoria” dal progetto di Gae Aulenti

È proprio nel Monte dei Pegni che si può trovare un’installazione sonora con un racconto inedito scritto e narrato da Dacia Maraini. Si tratta di un’opera narrativa, sulla figura di Santa Rosalia, che accoglie i visitatori in una coinvolgente esperienza d’ascolto, sollecitando una riflessione profonda sul rapporto con la recente pandemia e sull’attualità. Il testo è tradotto e narrato in inglese da Flora Pitrolo con il sound design di Robert Jack

E poi c’è Storia di Santa Rosalia, un documento filmato dello spettacolo sulla storia della santuzza palermitana, ideato e realizzato da Mimmo Cuticchio e dall’Associazione Figli d’Arte Cuticchio. Il Maestro Cuticchio ricostruisce e rimette in scena lo spettacolo sulla storia della vita di Santa Rosalia sull’antica sceneggiatura dell’opera del teatro dei pupi del padre Giacomo. Lo spettacolo, realizzato con 105 pupi e con le musiche tradizionali, è stato ripreso e montato da Roberto Salvaggio in un video esposto accanto ai teatrini con scene della vita della Santa Patrona di Palermo allestite al Monte dei Pegni.

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Nella Sala della Cavallerizza, invece, c’è la mostra Il Carro, la festa, la Santa che ricostruisce la narrazione di una storia complessa legata non solo alla Santa, ma anche al Festino, facendo luce sia sulla tradizione religiosa sia sul contesto sociale, culturale, storico e antropologico. È stata realizzata con la collaborazione di un Comitato Scientifico dell’Accademia di Belle Arti di Palermo

In mostra una selezione di fotografie dei festini di Letizia Battaglia, Fabio Lombardo, Melo Minnella, Sandro Scalia e Fabio Sgroi: manifesti storici, scatti d’epoca, ricostruzioni sull’evoluzione del carro e sugli “apparati effimeri” della festa. In mostra anche l’opera video “I Triunfi di Palermo” di Salvo Cuccia e la maquette della “Parata Kounellis”, carro storico di Santa Rosalia, ideato nel 2007 dall’artista greco Jannis Kounellis, che scelse di rivestire la vela con pietre Swarovski. 

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Rosalia400, inaugurata la mostra a Palazzo Branciforte: le opere in onore della Santuzza 5

C’è inoltre un’installazione di Domenico Pellegrino. L’artista ha realizzato un’opera dedicata alla figura di Santa Rosalia, all’interno della corte del Palazzo Branciforte, che esprime temi quali la rinascita e la resilienza, la resistenza e la devozione, con elementi presi in prestito dall’iconografia della città di Palermo, utilizzando la tradizionale tecnica delle luminarie. Per identificare questa rinascita, l’artista ha rappresentato il mercato siciliano in cui l’abbanniata è il tradizionale e gioioso richiamo popolare. Per realizzare quest’opera, è stato coinvolto l’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla/Arenella” di Palermo che aderisce al progetto “Panormus la scuola adotta la città”, adottando proprio Palazzo Branciforte. 

Tra le iniziative realizzate c’è Palermo sospesa, 2020, 75’, un film musicale in tre atti scritto e diretto da Costanza Quatriglio nel 2020, anno in cui la processione in onore di Santa Rosalia non si è svolta a causa della pandemia. Il film è stato realizzato dal CSC-Sede Sicilia su richiesta del Comune di Palermo. È una narrazione poetica che affronta il tema della peste e della liberazione della città grazie proprio alla Santuzza. 

Nella Sala dei Bronzi è presente invece l’esposizione della statua in gesso della santa Patrona dello scultore Antonio Ugo, mentre al primo piano del Palazzo, nella sezione espositiva delle maioliche, è allestita una Boccia di spezieria con l’immagine di Santa Rosalia (1628) decorata sul recto con “Santa Rosalia” dentro un medaglione e nel verso con scudi e trofei. Sempre al primo piano si può trovare il restauro del bassorilievo di Santa Rosalia, fortemente voluto dalla Fondazione come testimonianza di un impegno costante nella cura e conservazione del proprio patrimonio artistico e culturale.

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Nel corso del progetto espositivo è stato presentato infine il libro Vitae Rosalie con un testo di Davide Camarrone e con le illustrazioni di Francesco De Grandi, edito da Silvana Editoriale.

Rosalia400, un progetto a tante mani: dagli artisti agli studenti

Nel progetto di Rosalia400 sono stati coinvolti dunque numerosi artisti, scrittori, cantanti, docenti, studenti e studentesse attraverso l’attivazione di un partenariato tra le istituzioni pubbliche e le associazioni pubbliche e private. Anche lontano dalle mura di Palazzo Branciforte.

Tra le istituzioni coinvolte in Rosalia400, anche il Circolo della Vela Sicilia. In occasione della partenza della regata “Palermo-Montecarlo”, è stata realizzata una grande vela esposta nella corte del Palazzo, e un’altra vela con la grafica coordinata del progetto Rosalia400, sarà ricreata per una barca che veleggerà lungo la costa di Mondello durante la partenza della regata il 24 agosto.

L’Accademia di Belle Arti di Catania, invece, ha ideato un’immagine grafica con il simbolo della rosa declinato in diverse forme geometriche, opera di Federica Bistoletti, Martina Giustolisi, Margherita Malerba, con la supervisione di Gianni Latino, Direttore dell’Accademia di Catania.  

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