venerdì | 21 Giugno | 2024
Simona Castanotto
Simona Castanotto
Giornalista pubblicista dal 2009, traduttrice e raccontastorie.

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Libri dalla Sicilia, “Donne di carta” di Marinella Fiume: un omaggio alle scrittrici dell’isola

Marinella Fiume in "Donne di carta in Sicilia. Itinerari sulle orme delle scrittrici" racconta le storie che trovano annodate insieme memorie di donne e luoghi, alcuni conosciuti e altri meno, figure di autrici, soprattutto scrittrici dimenticate, siciliane o straniere, che subirono il fascino della Sicilia.

Simona Castanotto
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Giornalista pubblicista dal 2009, traduttrice e raccontastorie.

La rubrica “Libri dalla Sicilia” di Be Sicily Mag, che celebra la tradizione letteraria e i migliori autori dell’Isola con delle recensioni di libri a tema, si sofferma su “Donne di carta in Sicilia. Itinerari sulle orme delle scrittrici”, lavoro della scrittrice Marinella Fiume.

Il progetto e la prima presentazione

Il libro è stato presentato i primi di aprile alla libreria Modusvivendi di Palermo. Sono intervenuti l’autrice, Marinella Fiume, la curatrice dell’introduzione Fulvia Toscano, il giornalista Salvatore Ferlita e alcuni degli autori delle biografie in appendice. Un progetto ambizioso, che trova il suo seme nel Festival “La Sicilia delle Donne“, fra le cui promotrici vediamo proprio Fulvia Toscano e Marinella Fiume.

Il volume inizia con la prefazione di Toscano, che si apre a ventaglio su pagine pregne di storie che, attraverso viaggi, compongono un atlante narrativo, una mappa riportata anche sulla carta, la Mappa delle donne di carta in Sicilia, su cui sono evidenziati i luoghi e le città legati alle biografie delle scrittrici raccontate nel libro.

Qui si narrano storie che trovano annodate insieme  memorie di donne e luoghi, alcuni conosciuti e altri meno, figure di autrici, soprattutto scrittrici dimenticate, siciliane o straniere, che subirono il fascino della Sicilia e a volte scelsero di restarvi per sempre.

Articolato, appunto, per “Itinerari”, il testo segue le vie principali secondo il sapere tradizionale del viaggiatore dell’epopea mitteleuropea. Così, dopo un’introduzione che consiste in un’analisi approfondita condotta sui viaggiatori illustri in Sicilia tra il 700 e l’800, il testo si dilata felicemente inglobando le pioniere che abbracciano l’Isola, attratte dal suo incanto intrinseco tra mito e storia, arte e cultura, sfidando i pregiudizi del loro tempo. 

Nei “tre percorsi” proposti per esplorare i luoghi delle loro origini, le artiste sono sì presentate da Fiume, ma anche dagli autori che le hanno riscoperte o scoperte in totale autonomia. Una sorta di stradario sentimentale, che tiene conto delle esigenze del viaggiatore, seguendo assi geografici che suddividono la Sicilia e che si dispiegano da Palermo a Messina, passando per Catania, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa, Trapani e Agrigento: “sia grandi centri che piccoli borghi sono protagonisti di questo viaggio nella parte restante dell’isola”.

Il viaggio in Sicilia, un tema caro a scrittori e pensatori

Non si tratta mai solo di un itinerario: il viaggio in Sicilia è un’esperienza dell’anima. Percorrendola, respirandola,  grandi uomini come Goethe e Freud ne sono usciti cambiati per sempre. I loro percorsi esplorativi hanno testimoniato il potere trasformativo dell’isola sull’immaginazione e sull’intelletto umano. Due menti brillanti profondamente influenzate dall’esperienza dell’isola mediterranea, due viaggi separati nel tempo ma condivisi nella loro intensità emotiva e intellettuale, che hanno lasciato un’impronta indelebile sulla percezione della Sicilia tramite le rispettive opere.

Goethe intraprese il suo percorso nel 1787, in cerca di nuove ispirazioni e conoscenze. Nel famoso diario di viaggio Italienische Reise, catturò la bellezza mozzafiato dei paesaggi e l’atmosfera unica, il suo interesse per la cultura, la storia e la natura, contribuì a diffondere una visione romantica e idealizzata dell’isola nel mondo letterario e culturale: «Io parto (…) non per ingannare me stesso, ma per imparare a conoscere me stesso». Attraversò l’Italia, ma è in Sicilia che, per sua ammissione, trovò finalmente “la chiave di tutto”.

Più tardi, nel 1907, Sigmund Freud si accinse al viaggio in Sicilia insieme alla famiglia. Sebbene fosse principalmente di piacere, l’esperienza lasciò un’impronta profonda sulla sua psicanalisi. L’epifania avvenne a Siracusa, dove riuscì a concludere la teoria sul complesso edipico osservando una collezione di statuette muliebri al museo archeologico della città e trovandovi analogie suggestive con il funzionamento della mente umana. Le  riflessioni che ne scaturirono, si rifletteranno nelle opere successive, contribuendo a plasmare il pensiero psicoanalitico del XX secolo.

Questi sono i due viaggi universalmente più famosi intrapresi sull’isola, ma quello che qui interessa all’autrice di Donne di Carta in Sicilia sono piuttosto altri percorsi meno conosciuti, sulle tracce di autrici sia siciliane, sia straniere,che conducono attraverso località più o meno note. Storie di donne che hanno riconosciuto il fascino irresistibile della Sicilia e talvolta hanno deciso di farne la loro casa. 

Le scrittrici invisibili

Riesaminare e rivalutare la troppo spesso trascurata schiera di scrittrici invisibili o comunque poco considerate, è un’ occasione imperdibile per esplorare e riscattare l’universo ancora nebuloso dell’Isola letteraria al femminile. 

Toscano e Fiume, come illustrato in prefazione, hanno invitato studiosi e ricercatori a narrare le donne siciliane in scena. Donne di carta in Sicilia è il risultato concreto dell’entusiasmo e dell’interesse suscitati da questa proposta.

Questo lavoro ha dato a Fiume l’opportunità di riflettere non solo sulla funzione e sulle caratteristiche di una letteratura al femminile, ma anche sullo stile narrativo di queste scrittrici, sull’analisi dei temi trattati, sull’ispirazione approfondita e sul pathos che permea i racconti di queste donne.

Durante il Risorgimento, le circostanze storiche particolari favorirono finalmente un coinvolgimento più attivo e diffuso delle donne negli affari pubblici, aprendo loro le porte ufficiali al mondo della poesia e dunque, dopo il fervore rinascimentale, tra il 1800 e il 1900, la presenza delle scrittrici nel panorama letterario divenne sempre più evidente, tanto da rappresentare una sfida al monopolio maschile del mercato editoriale.

Con la biografia di circa ottanta donne siciliane, presentate in ordine alfabetico, e che include i titoli delle opere e le relative sinossi, ci troviamo davanti a un omaggio a quelle che mai sarebbero esistite nell’immaginario collettivo in qualità di letterate, “una immensa scena in cui queste donne ricompaiono con la loro voce, con il loro corpo, con le loro storie e nei loro luoghi, (…) da nord a sud, alla scoperta di borghi, paesi e città che nascondono questi tesori”, varcando la soglia delle loro case, delle loro scuole, delle vie che le videro giocare da piccole, le aule delle università, le biblioteche, i musei.

Citare solo alcune di loro, vorrebbe dire fare un torto alle altre. Ma non possiamo esimerci dal ricordare almeno Marilena Monti, legata a Palermo e a Castelvetrano, che ci ha lasciato nel 2023 e che ha mobilitato frotte di giovani su progetti di riscatto civile. Poetessa, musicista, drammaturga, amica e collaboratrice di altre intellettuali, scrittrici e professioniste, per circa vent’anni si è fatta conoscere attraverso le trasmissioni culturali della sede Rai di Palermo, per la quale curava interpretazione, regia e musiche. Monti ha ricevuto premi e riconoscimenti per la canzone d’autore, la narrativa, la poesia, il teatro e  l’impegno sociale, tanto da essere inserita, nel 2004,  nell’Albo degli scrittori italiani ed europei dell’Unesco.

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