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lunedì|9 Marzo|2026
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Mimma Capitummino
Mimma Capitummino
Nutrizionista

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Prodotti proteici: benefici e rischi, i consigli della nutrizionista per un consumo equilibrato

Un viaggio tra le tipologie di prodotti proteici, sempre più presenti sulle nostre tavole grazie al marketing: sono da consumare con consapevolezza

Mimma Capitummino
Mimma Capitummino
Nutrizionista
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I prodotti proteici sono quegli alimenti contenenti proteine, costituite da catene di amminoacidi, diverse per forma e dimensioni. Esse sono necessarie per assolvere a funzioni fisiologiche importanti come la definizione della pelle, dei capelli e delle ossa; la produzione di ormoni; l’ausilio per il corretto funzionamento del sistema immunitario; la formazione dei componenti del tessuto muscolare e delle membrane cellulari, contribuendo al corretto trasporto molecolare e alla possibilità del realizzarsi dei specifiche reazioni fisiologiche.

Sugli scaffali dei supermercati si trovano molti prodotti arricchiti di proteine, ovvero che ne contengono quantità superiori alla media degli analoghi naturali (maggiore o uguale al 20%). Ciò deve essere dichiarato sulla confezione con la dicitura “High protein”. Non tutti questi cibi però sono sono salutari, per cui è meglio non consumarli regolarmente e in elevate quantità. Scopriamo il perché.

Le tipologie di prodotti proteici

Negli ultimi tre anni le referenze presenti nei supermercati sono aumentate da i soli yogurt, barrette e gelati, a un vasto assortimento come bevande, creme, crackers, formaggi molli, frullati, pancake e piadine. Ecco un elenco dei più noti e utilizzati prodotti proteici:

  • YOGURT PROTEICI: sono a base di latte magro e vengono prodotti con procedimenti che aumentano la percentuale di proteine, abbattendo il contenuto in grassi. Ad esempio, lo yogurt bianco, che è privo di additivi.
prodotti proteici
Lo yogurt proteico
  • PRODOTTI DA FORNO come preparati per pancake pronti all’uso, i cui ingredienti comprendono anche yogurt greco e albume d’uovo; piadine proteiche in farina di ceci; crackers proteici con una percentuale di farina di soia; biscotti con proteine del frumento e di granella di soia; polente proteiche rese tali per aggiunta di farina di lenticchie rosse e di ceci; gallette prodotte con farina di lenticchie rosse; patatine proteiche contenenti proteine isolate della soia.
prodotti proteici
I pancake
  • CREME E MARMELLATE: kefir e creme a base di latte e proteine del latte, ovvero prodotti a base di latte fermentato con proteine del latte e della frutta; anche frullati proteici a base di succhi e puree di frutta arricchiti con proteine vegetali ricavate dal frumento, con avena, mandorle o nocciole.
  • ACQUA PROTEICA: è una semplice acqua minerale arricchita con proteine extra in una quota che varia fra i 10 e i 20g e derivante da legumi e collagene idrolizzato oppure da siero di latte. Esistono diversi tipi di acque proteiche che presentano leggere differenze: alcune contengono anche vitamine (B6, B12, C, D) e altri macronutrienti (Calcio, Zinco, Magnesio). Questo tipo di prodotto è noto già da tempo a chi conduce una dieta iperproteica, ma oggi è entrato a far parte della grande distribuzione aprendosi a una platea più ampia di consumatori e, per questo, sono spesso addizionati di zuccheri o aromi. È un’alternativa ai frullati e ad altre bevande proteiche, perché è meno calorica, dissetante anche perché è aromatizzata, e viene usata pure come integratore per quanti seguono la dieta chetogenica o con parche carenze proteiche.
  • ALTRI PRODOTTI DA BERE: bevande proteiche da bere che sono progettate senza latte, glutine, zuccheri aggiunti e grassi, ma a base di albume di uova arricchiti di fibra di agrumi, aromi naturali, edulcorante e conservante.
prodotti proteici
I frullati proteici

I consigli sull’utilizzo dei prodotti proteici

È bene limitare i prodotti proteici poiché contengono una lunga lista di ingredienti, fra cui edulcoranti, come acesulfame K e sucralosi; addensanti, come carraggenina e carbossimetilcellulosa sodica; coloranti, come carote e caramello. Ingredienti che rendono questi prodotti degli alimenti ultraprocessati. Tutti questi addensanti sono aggiunti per rendere più appetibili i cibi a base di proteine e conferire loro una consistenza simile alla controparte “classica”.

Inoltre, non è consigliabile consumare i prodotti proteici quotidianamente, oltre le dosi consigliate, perché tutto dipende dal fabbisogno proteico individuale, il quale dipende a sua volta dalla quantità di massa muscolare, dalla presenza di patologie, dal tipo di attività fisica e sportiva che si segue. È per questo motivo che è indispensabile rivolgersi a un nutrizionista. Gli sportivi e coloro che seguono una dieta povera di carboidrati, ad esempio, hanno un fabbisogno proteico maggiore, ma devono avere garantito anche un adeguato apporto in vitamine, minerali e oligoelementi. 

La quota proteica giornaliera in generale si raggiunge con un’alimentazione equilibrata e ben bilanciata con tutti i macronutrienti. Una dieta troppo ricca di proteine tra l’altro può provocare stitichezza, a causa della mancanza dell’apporto di fibre maggiormente presenti in frutta, verdura e cereali. È necessario per cui seguire un regime alimentare equilibrato dal giusto apporto in fibra.

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prodotti proteici
Un nutrizionista è fondamentale per l’uso di prodotti proteici

Prodotti proteici: alimenti “spezza fame” e falso mito di “prodotti perdi-peso”

I prodotti proteici possono rivelarsi una valida strategia “spezza fame”, nel post-allenamento o anche in caso di sarcopenia, ovvero il progressivo declino della massa e della forza muscolare che si manifesta soprattutto negli anziani. Il successo di questa tipologia di cibi risiede tuttavia più che altro nel fatto che sono sempre più le campagne di marketing che li sponsorizzano, rendendoli più fascinosi agli occhi degli utenti. In particolare, questi vengono spacciati per prodotti perdi-peso, anche se non lo sono. Ma con un’alimentazione siffatta, accompagnata da uno stile di vita che prevede allenamento costante e un regime alimentare seguito da uno specialista, possono portare a una perdita di peso.

Nel caso in cui si decida di integrare l’alimentazione con questa tipologia di cibi è necessario dunque farsi consigliare da uno specialista per stabilire se si raggiunge il fabbisogno proteico con la sola alimentazione e qualora così non fosse, valutare la strategia migliore. È importante inoltre leggere attentamente le etichette e scegliere cibi trattati il meno possibile.

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