Una chat Whatsapp creata a settembre per ricordare Fabio Console, poi un vero e proprio evento e tanto altro ancora. Il gruppo 100% CONSOLE riunisce 70 tra gli amici più cari per ricordare il giornalista, morto improvvisamente il 10 agosto, a 58 anni, a causa di alcune patologie legate al diabete. Se n’è andato prematuramente, in punta di piedi, ma ha lasciato tanta nostalgia e bei ricordi, che sono stati il filo conduttore di una serata amarcord. Domenica 17 novembre, gli stessi suoi cari hanno voluto rievocare i momenti trascorsi insieme in una serata commemorativa alla Braciera in Villa di via dei Quartieri 104 a Palermo. L’evento è stato anche l’occasione per la prima cerimonia di premiazione della creatività siciliana, in una location che grazie alla storica collaborazione di Console con il titolare Antonio Cottone, era stata in passato un palcoscenico delle sue amabili presentazioni.
Chi era Fabio Console
Fabio Console aveva cominciato presto a muoversi nel mondo dell’informazione. Un po’ presentatore e un po’ showman, un po’ guru della comunicazione ed esperto di marketing palermitano, era un ex studente del liceo classico Garibaldi e volto noto del primo programma cult della glamour tv panormita, Opinion Leader, negli anni Ottanta. Dopo le lacrime, è stato il momento dei ricordi nel corso di una cerimonia che i promotori vorrebbero diventasse annuale, così da sottolineare quello che ha fatto per Palermo, negli ultimi anni purtroppo un po’ in sordina, ma sempre precorrendo i tempi, con grande classe ed ironia.
Il premio in memoria di Fabio Console
Dalle 19 alle 20.30 di domenica si sono dati appuntamento dunque tutti gli amici di una vita di Fabio Console. In prima fila i promotori Annalisa Manconi, Antonio Cottone, Danilo Li Muli, Fabio Tulone, Stefania Morici, Valeria Lo Verde Morante. “Abbiamo voluto creare un’occasione per condividere, in maniera piacevole, alcuni momenti vissuti con lui – dicono i promotori (tra questi anche Gigi Bruccoleri, che non ha potuto presenziare all’evento) – e ad ognuno è stata data l’opportunità di raccontare un aneddoto oppure di ricordarlo attraverso un breve momento artistico, come cantare una canzone o recitare una poesia”.

Nel corso dell’evento è stato assegnato il premio intitolato a Fabio Console e dedicato alla creatività siciliana. Il riconoscimento è andato al creativo Tancredi Bua, palermitano, classe 1990. Laureato con il massimo dei voti in Culture del testo, ha lavorato come cronista e critico musicale per il Giornale di Sicilia, per RadioTime, con il programma “#LiCaniLand”, per TVM con il format “Le Neje”. È arrivato in finale al Premio Rodolfo Sonego con la sceneggiatura del cortometraggio “Vicini” ed è attualmente impegnato nello sviluppo del suo primo soggetto per il cinema. Bua è stato premiato da Germana Console, sorella di Fabio.

Gli amici dicono di lui
La premiazione è stata il culmine di una serata che ha preso il via con i tanti ricordi degli amici. Per Danilo Li Muli “Fabio Console si distingueva nell’ambito della comunicazione, perché diversamente da altri era davvero un creativo a tutto tondo. Era inoltre in grado di portare un vantaggio competitivo grazie alle sue idee e di offrire agli altri nuove opportunità”.
Stefania Morici ha aggiunto: “Fabio resterà nei cuori di tante persone. Professionalmente, ha creato un nuovo modo di fare TV e comunicazione. Era una persona generosa ed il suo sogno era quello di fare network. Eravamo amici di cuore e a Palermo, da quando mi ero trasferita a Milano, era il mio accompagnatore ufficiale. L’avevo coinvolto in alcuni miei progetti come Mogol racconta Mogol e Manifesto, Amore a cielo aperto con la partecipazione straordinaria di Mario Biondi. Negli ultimi tempi, però, era molto amareggiato. Palermo lo aveva deluso. Il prossimo anno vorremmo fare del premio un appuntamento istituzionale coinvolgendo le istituzioni ed una giuria”.
Alla serata sono intervenuti anche personaggi televisivi come la conduttrice Cinzia Gizzi. L’ex cameramen di Opinion Leader Danilo Mocera si è presentato con le bretelle, uno dei vezzi più iconici di Console, e ha raccontato: “Lui funzionava come personaggio proprio perché era molto sopra le righe. In ogni servizio, traspariva la sua grande intelligenza”.
Il ricordo di un amico fraterno è quello di Fabio Tulone, con cui aveva fondato Le acciughe assieme a Gaetano Madonna, Gigi Bruccoleri, Giuseppe Di Stefano, Nino Minniti, Fabrizio Cerami: “Organizzavamo feste bellissime e partecipate, il cui ricavato andava in beneficenza. Siamo rimasti amici ma dal 2004 non organizzavamo più serate. Me ne ricordo una al Tc2 dove al posto dei bicchieri facemmo trovare le bacinelle di alluminio riempite di gin tonic ed altri cocktail. Dopo due ore, erano tutti ubriachi. Via Resuttana era completamente intasata, c’erano 2000 persone”.
Gaetano Madonna ricorda come gli fece conoscere la moglie Monia Arizzi, presentandogliela ad un evento. Marcello Mordino, chiamato al cellulare, ha raccontato come lo avesse portato con sé ad Opinion Leader: “Lo avevo conosciuto all’hotel Porto Rais, lui curava il marketing e mi venne incontro con una salopette jeans e una maglia a righe orizzontali che lo faceva sembrare un gondoliere. Al di là dell’aspetto bizzarro, era un cavaliere”.
Ma ci sono anche le testimonianze di Othelloman, dj, rapper e produttore musicale, da lui lanciato proprio in una puntata di Opinion Leader, di Antonio Cottone, titolare de La Braciera: “Lo conoscevo da dieci anni, curava il marketing del locale e veniva spesso a trovarmi con idee innovative” e Maurizio Cosentino, con cui Console aveva collaborato; Manfredi Leone, che deve a Console l’avere abbracciato il football americano ed essere diventato un allenatore di successo. E ancora Angelo Butera, Valeria Morante per cui “era un amico con cui ero costantemente in disaccordo ma con cui si poteva dialogare”.
Infine il ricordo in poesia dell’amica del cuore Valentina: “Creava percorsi dove altri trovavano muri”. Un video con alcuni momenti significativi della vita di Fabio Console è stato realizzato da Fabio Gandolfo.
Il mio ricordo
Devo ringraziare Fabio Console per avermi trasmesso l’amore per la Francia. Mi ero appena laureata e mi presentò un gruppo di produttori di vino francesi con cui aveva fatto un gemellaggio nell’ambito delle attività del Rotaract. Chiesi ad uno di loro di aiutarmi a trovare un impiego come ragazza “au pair” e così partii per trascorrere alcuni mesi nelle campagne vicino Bordeaux dove imparai il francese e dove ho ancora dei cari amici.
A detta di tutti i partecipanti, Fabio ora sorride gongolando da lassù.















