Consolidare il grande legame esistente fra la tradizione scientifica e l’innovazione tecnologica con uno sguardo rivolto al futuro. Questo l’obiettivo della prima edizione del “Festival della scienza”, organizzato dall’istituto Einaudi e andato in scena lo scorso fine settimana nelle principali piazze di Ortigia, a Siracusa. Gli eventi sono stati dedicati al celebre scienziato James Clerk Maxwell, scelto come personalità scientifica per il 2025. L’iniziativa, a cui ha contribuito la fattiva collaborazione di “Noi albergatori”, ha riscosso grande successo in termini di partecipazione, anche da parte dei turisti, anche in virtù delle splendide giornate di sole.
Spirito di competizione e divertimento al “Festival della scienza”
Tantissimi sono stati gli studenti delle terze e quarte classi degli istituti superiori della città di Siracusa che, per tre giorni, ma soprattutto nella giornata di venerdì, hanno dato vita alla coinvolgente manifestazione con giochi, una “caccia al tesoro” (con 30 squadre di studenti, ognuna intitolata ad un grande scienziato, impegnate a risolvere degli enigmi dislocati lungo un percorso di 3,14 km in 3 ore e 14 minuti), delle corse brevi ed una contest exhibition arricchita da un originale concorso fotografico.
L’iniziativa ha previsto anche lo svolgimento di una serie di incontri ed eventi collaterali come, su tutti, “Siracusa attraverso lo sguardo di Archimede”, che, in occasione del sesto “Pigreco day”, che ha proposto un’illustrazione curata da Giuseppe Scalora oltre a degli approfondimenti sull’intelligenza artificiale e sui suoi “limiti” grazie alla presenza del rettore dell’università “Kore” di Enna, Paolo Scollo, e del professore Elio Cappuccio.
La dirigente scolastica Celesti: “Esperienza formativa senza precedenti”
“Il Festival della scienza è un appuntamento molto importante per la nostra città, – ha tenuto a sottolineare la dirigente scolastica dell’Einaudi, Teresella Celesti – perché, oltre ad onorare il genio archimedeo nella sua terra d’origine, ha coinvolto attivamente studenti, cittadini e famiglie in un’esperienza culturale e formativa senza precedenti”.

Si rafforza, dunque, l’attività di promozione della cultura scientifica attraverso questo tipo di eventi, che, come lo scorso anno, dopo tre giornate di celebrazioni, si sono conclusi con la tradizionale “spirale archimedea” dei ragazzi a largo Aretusa. Come a voler simboleggiare la connessione tra la scuola e la città, ma anche la continuità ed il movimento del un percorso di crescita che coinvolge tutti gli studenti.







