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domenica|15 Marzo|2026
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“Blasè”, il nuovo spettacolo di Palco/Off a Catania è una denuncia all’omologazione contemporanea

Palco Off è pronta a concludere la stagione teatrale con il penultimo spettacolo, “Blasè”, un monologo a più voci con protagonista Michele Puleio

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Con la produzione di Officine Gorra e Teatro della Juta, con la regia di Luca Zilovich e l’attore Michele Puleio sul palco, Palco Off si appresta a concludere la sua dodicesima stagione teatrale a Catania con il penultimo spettacolo, Blasè, già premiato dai Fringe di Catania e Praga 2023. L’appuntamento è sabato 12 aprile alle ore 21 e domenica 13 alle ore 18 al Zo Centro Culture Contemporanee. La trama ruota intorno a un uomo che reagisce alla frustrazione per la sua vita con un gesto inatteso: un’irruzione armata in un magazzino di e-commerce con presa di ostaggi. Il caos si trasforma in un’amara e sarcastica analisi della passività che spesso ci avvolge. Un racconto crudo di come la società contemporanea spesso si ritrovi in balia degli eventi.

Blasè, un racconto originale della società

Lo spettacolo Blasè di Palco Off, attraverso la storia in questione, vuole raccontare infatti la società contemporanea e le sue contraddizioni. Tra i temi che verranno trattati sul palco ci sono l’omologazione, la perdita di individualità e la conseguente difficoltà nel prendere decisioni, aspetti che si riflettono nella vicenda esistenziale del protagonista.

Il tutto avverrà attraverso la performance dell’attore Michele Puleio, che con un trasformistico monologo a più voci, offre uno sguardo tanto penetrante quanto originale sulla società. I diversi personaggi, pur nella loro grottesca esasperazione, incarnano tipi sociali fin troppo familiari, capaci di innescare una potente risonanza con la vita di ogni giorno, con un umorismo che ne conserva paradossalmente l’umanità (e la sua assenza).

L’obiettivo è insomma quello di stimolare una profonda riflessione sulla società odierna e sui meccanismi che la governano, analizzando le esperienze quotidiane e, in particolare, la tendenza a “lasciarsi vivere” senza un effettivo controllo sulle proprie scelte. Dopo ogni spettacolo si terrà un incontro tra pubblico e attore per confrontarsi sulle questioni al centro dell’opera.

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