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mercoledì|22 Aprile|2026
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Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.

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La vendemmia in Sicilia è già cominciata: è colpa del caldo, ma la qualità non verrà intaccata

In Sicilia la produzione dovrebbe attestarsi agli stessi livelli degli ultimi tre anni. Durante il Tavolo del Vino a Palazzo Chigi il Governo ha assicurato il proprio sostegno alla filiera

Chiara Ferrara
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Nata nel 1998, muove i primi passi nel giornalismo sui campi di calcio. Nel 2022 ha fondato il portale online sullo sport siciliano Sporticily. Con gli anni ha accolto nel suo taccuino i generi più variegati, dalla cronaca al lifestyle, sempre con l'obiettivo di raccontare la realtà, con un pizzico di spirito critico. È giornalista pubblicista dal 2020. A Be Sicily Mag ricopre il ruolo di coordinatrice della redazione Web.
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La vendemmia in Sicilia rappresenta un momento cruciale per la cultura agricola dell’Isola, che punta fortemente sul suo vino. In genere il processo avviene tra fine luglio e ottobre, a seconda della zona, del microclima e del tipo di uva. Nel 2025, tuttavia, Coldiretti ha annunciato che la raccolta è già ampiamente cominciata. Il motivo è da ricondurre all’estate più calda e, in generale, al cambiamento climatico. L’annata comunque si preannuncia di buona qualità e di discreta quantità.

Le stime di Coldiretti sulla vendemmia del 2025

Secondo le stime della principale associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura nazionale, la produzione di vino per quest’anno dovrebbe attestarsi intorno ai 45 milioni di ettolitri. Per un bilancio più preciso, tuttavia, sarà necessario attendere, come da tradizione, l’11 novembre, giorno in cui si celebra San Martino, quando “ogni mosto diventa vino”. Questa data è legata proprio alla conclusione della vendemmia e all’inizio della stagione invernale.

I numeri in Sicilia

Per quanto riguarda i numeri per Regione, la produzione in Sicilia dovrebbe attestarsi sotto i 3 milioni di ettolitri, come accaduto negli ultimi tre anni. La siccità, anche quest’anno, ha impedito l’incremento. Problemi simili anche per Sardegna, Marche e Piemonte. Le previsioni sono invece migliorate in Puglia, in Campania e in Trentino Alto Adige. Alle questioni “naturali” si devono poi aggiungere quelle relative ai dazi imposti dagli Stati Uniti, che colpiscono il principale mercato di riferimento per le cantine italiane.

Il sostegno del Governo al settore

Intanto, lunedì 4 agosto, c’è stato a Palazzo Chigi il Tavolo del vino, convocato dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il quale insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato gli esponenti della filiera vitivinicola. Hanno partecipato anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, il Presidente di ICE, Matteo Zoppas, e il Presidente di Verona Fiere, Federico Bricolo.

“Il Governo intende continuare a sostenere in maniera concreta un settore fondamentale per l’economia nazionale e che non possiamo permetterci di disperdere”, ha affermato Lollobrigida, sottolineando come l’Italia sia un Paese leader nel mondo nella produzione di vino. “Sul Governo – ha assicurato Meloni ai rappresentanti della filiera – potete sempre contare. Siamo consapevoli di quanto il vostro lavoro sia prezioso non solo per l’economia italiana ma anche per la reputazione della nostra Nazione”.

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