La GNV va avanti con il suo piano di rinnovamento, che prevede l’inserimento di otto nuove navi di ultima generazione entro il 2030. Di queste, tre sono già state consegnate. Ieri, giovedì 11 dicembre, la compagnia navale ha tenuto a battesimo il suo ultimo gioiello tecnologico, in grado di attraversare la storia tratta Palermo-Genova con un plus di ecosostenibilità. Il suo nome è Virgo, in omaggio alle costellazioni che danno il nome alle varie imbarcazioni della flotta. È il primo traghetto a lunga percorrenza nel panorama italiano ad essere alimentato a gas naturale liquefatto. Un passo in avanti nel percorso di decarbonizzazione del trasporto marittimo passeggeri nazionale.
La cerimonia di GNV Virgo
La cerimonia è andata in scena nel porto del capoluogo siciliano alla presenza delle autorità e di tanti ospiti Vip. Un vero e proprio show, condotto dall’attore, produttore cinematografico, sceneggiatore e regista siciliano Giuseppe Fiorello, ha radunato i presenti sulla banchina, a pochi metri da GNV Virgo, sotto una grande tensostruttura trasparente costruita per l’occasione. “Stanotte trasformiamo la città in una costellazione”, ha affermato con entusiasmo. Quasi un palco sotto le stelle, mentre la nave illuminata ha fatto da scenografica cornice all’evento con la sua imponenza.

A rendere ancora più speciale la serata, la presenza della madrina della nave, Federica Pellegrini, leggenda del nuoto italiano, oro olimpico a Pechino e quattro volte campionessa mondiale. Sul palco anche l’étoile Eleonora Abbagnato, direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, che ha offerto al pubblico un’esibizione di grande eleganza, accompagnata dalla figlia Giulia Balzaretti. La ballerina ha ammesso di essere profondamente legata alle sue origini. Alla fine è stato anche il momento della sua prima maestra di danza, la palermitana Marisa Benassai.

Un’esibizione canora sulle note di A sky full of stars dei Coldplay, intonate da una coppia di cantanti pop, ha preceduto poi il countdown per il taglio del nastro.

All’evento, oltre al Presidente esecutivo Pierfrancesco Vago e all’Amministratore Delegato della Compagnia Matteo Catani, presenti altri esponenti del Gruppo MSC e diversi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, tra cui il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la portualità Donato Liguori, il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale Annalisa Tardino e l’Assessore delle infrastrutture e della mobilità della Regione Siciliana Alessandro Aricò.

La soddisfazione di GNV
Grande soddisfazione da parte del presidente Pierfrancesco Vago. “Il Battesimo di GNV Virgo, ventisettesimo traghetto della flotta, segna un passaggio fondamentale nel percorso di rinnovamento e decarbonizzazione della nostra flotta. È oggi il traghetto tecnologicamente ed ambientalmente più avanzato del Paese e, grazie al recente rifornimento di bio-GNL, ha già navigato con emissioni nette pari a zero, anticipando di oltre vent’anni gli obiettivi europei. Questo risultato è il frutto di una collaborazione efficace tra GNV, il Gruppo MSC e l’intero sistema istituzionale e portuale. Un lavoro di squadra che ha reso possibile un piano di investimenti senza precedenti e che conferma quanto la cooperazione tra pubblico e privato sia decisiva per accelerare la transizione energetica dello shipping. Certo, i costi sono ancora elevati e poco sostenibili per la catena logistica ma ci stiamo lavorando. A Palermo abbiamo la sede storica e questa cttà con Genova è tra i nostri porti principali. L’anno scorso, il gruppo Msc, la grande famiglia di cui fa parte anche GNV ha avuto il piacere di ospitare a bordo centonovanta nazionalità diverse”.

Gli ha fatto eco l’AD Matteo Catani, che ha anche incontrato prima dello show oltre cinquanta giornalisti locali, nazional e da tutta Europa. “Questo è un passo avanti che conferma il ruolo centrale della Sicilia e richiama la necessità di spazi portuali più adeguati per accompagnare il lavoro e lo sviluppo dei territori collegati da GNV. Questo è un momento storico e un avanzamento concreto verso operazioni più sostenibili e tecnologicamente all’avanguardia”. Inoltre, ha ribadito la volontà di puntare sulla Sicilia, con l’arrivo di unità più moderne. “Oltre a Palermo anche Termini Imerese è un porto importante per le merci. Per sostenere questa crescita è però fondamentale che anche lo sviluppo portuale proceda nella stessa direzione: servono spazi adeguati, infrastrutture moderne e aree operative efficienti, elementi essenziali per garantire qualità e competitività”.

Le autorità e gli intervenuti
Tra gli interventi si sono alternati anche diversi esponenti delle istituzioni. Annalisa Tardino, Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ha detto: “Possiamo smentire il cliché che in Sicilia non si può fare nulla. Con GNV, siamo riusciti a collaborare e a risolvere tante problematiche. Portiamo la nostra competenza in Europa”.

Alessandro Aricò, Assessore delle infrastrutture e della mobilità della Regione Siciliana, ha portato i saluti del Presidente della Regione Renato Schifani: “La Sicilia è una stella che brilla più che mai. Prima eravamo il brutto anatroccolo d’Italia. Negli ultimi due anni, invece, siamo primi per crescita sia per Bankitalia che per l’ISTAT. Abbiamo investito decine di milioni di euro come nella passerella del porto di Palermo, nell’interporto e per il rinnovo delle nostre flotte, come per collegare Porto Empedocle con Lampedusa e Linosa, oltre 130 milioni di euro. GNV ha investito oltre un miliardo e 200 mila euro, di questi oltre un terzo in Sicilia”.
Il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la portualità Donato Liguori ha in questo senso annunciato ulteriori progetti: “Stiamo investendo oltre 14 miliardi di euro (di cui sette dello Stato) per rendere più competitivi i porti e oltre un miliardo in infrastrutture”.
Per il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla “la riqualificazione che si sta sviluppando con la collaborazione tra autorità portuale e Comune dimostra che la città vuole cambiare”.

Le caratteristiche tecniche
I traghetti di GNV si confermano dunque motore per i territori: secondo le stime, sulle navi della compagnia navale viaggiano merci per 8.5 miliardi di euro e 2,5 milioni di passeggeri. Sostenibilità e innovazione sono due parole chiave per l’azienda. Virgo integra le soluzioni ambientali più avanzate, tra cui la predisposizione al cold ironing e tecnologie di recupero del calore. Con una stazza lorda di circa 52.300 tonnellate, 218 metri di lunghezza, 29,60 metri di larghezza e una velocità massima di 25 nodi, la nave dispone di oltre 420 cabine, può accogliere 1.785 passeggeri e offre una capacità di carico di 2.770 metri lineari.

Il piano di rinnovamento
GNV Virgo rappresenta solo l’ultima tappa di un più ampio piano di rinnovamento della flotta. Entro pochi mesi entrerà in servizio, infatti, la nuova GNV Aurora, anch’essa alimentata a GNL, mentre entro il 2030 la compagnia prenderà in consegna altre quattro nuove unità a GNL. Parallelamente, si stanno esplorando soluzioni a lungo termine come il bioGNL, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione internazionale e con il percorso europeo verso una mobilità marittima sempre più sostenibile.
Il primo rifornimento di GNV Virgo che le ha permesso nei giorni scorsi di raggiungere Palermo da Genova, è stato infatti a bio-GNL, ottenuto da biogas di origine organica. Questo carburante deriva da biomasse e materiali organici che, durante la loro crescita, assorbono CO₂ dall’atmosfera; quando il carburante viene utilizzato, la stessa CO₂ ritorna nell’ambiente, ma rimane all’interno di un ciclo naturale e sostenibile, con un impatto climatico complessivo molto più contenuto rispetto ai combustibili tradizionali.
Il piano complessivo permetterà alla compagnia di aumentare sensibilmente la capacità offerta e di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale delle proprie operazioni. Si tratta di un importante programma di rinnovamento – per un totale di otto nuove unità – che richiede oltre 1,2 miliardo di euro di investimenti e che porterà in soli cinque anni a un significativo incremento (+60 per cento) del tonnellaggio della flotta di GNV.
















