In un contesto economico complesso e segnato da profonde trasformazioni, la Città metropolitana di Palermo trova nella leadership femminile d’impresa uno dei suoi principali fattori di tenuta. Un motore silenzioso dell’economia, che nel 2025 ha visto la quota di imprese femminili registrate sul territorio raggiungere il 24,1%, un dato nettamente superiore alla media nazionale ferma al 22,27%. Un segnale chiaro: le donne contribuiscono in modo strutturale alla stabilità del sistema economico locale.
Il dato emerge dall’analisi di Dataview, il barometro dell’economia territoriale dell’Istituto “G. Tagliacarne”, che fotografa una realtà in cui l’imprenditoria femminile si afferma come argine alla fragilità economica e come risorsa strategica per il futuro.
Palermo batte la media nazionale
Accanto alla forza delle imprese guidate da donne, Palermo mostra una capacità di sopravvivenza aziendale superiore alla media italiana. Il tasso di mortalità imprenditoriale si attesta al 4,24%, contro il 4,54% nazionale, collocando la provincia al 30° posto per capacità di restare sul mercato.
Un risultato che racconta un tessuto produttivo capace di resistere agli shock economici, spesso grazie a modelli imprenditoriali più prudenti, inclusivi e radicati nel territorio, caratteristiche che contraddistinguono molte realtà femminili.
Donne e giovani
Se le imprese femminili rappresentano una colonna portante dell’economia locale, anche l’imprenditoria giovanile mostra segnali incoraggianti, con un’incidenza del 9% sul totale delle imprese registrate, superiore alla media italiana dell’8,1%. Tuttavia, la propensione all’imprenditoria giovanile resta leggermente sotto la media nazionale, indicando margini di crescita ancora inespressi.
È proprio nell’incontro tra donne e nuove generazioni che si gioca una delle sfide decisive per Palermo: trasformare la resilienza in sviluppo, la sopravvivenza in innovazione.
Natalità d’impresa e investimenti esteri
Resta più complesso il quadro legato alla nascita di nuove imprese, con un tasso di natalità del 5,24%, inferiore alla media nazionale. Anche l’incidenza delle imprese straniere si ferma al 6,3%, ben distante dall’11,51% italiano, segnalando una limitata attrattività internazionale.
Eppure, proprio la solidità delle imprese femminili può diventare un elemento chiave per rafforzare la competitività del territorio e renderlo più attrattivo per nuovi investimenti.
La visione della Camera di Commercio
“Nonostante un contesto complesso – sottolinea Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna – il tessuto produttivo palermitano dimostra una resilienza superiore alla media nazionale. Il tasso di mortalità è più basso e Palermo si colloca tra le province con maggiore capacità di restare sul mercato. In questo quadro, va evidenziato il protagonismo delle imprese femminili e giovanili, vere leve di stabilità e sviluppo”.
I numeri chiave dell’economia palermitana
- Tasso di natalità imprenditoriale: 5,24% (Italia 5,51%) – 52° posto
- Tasso di mortalità imprenditoriale: 4,24% (Italia 4,54%) – 30° posto
- Imprese femminili: 24,1% (Italia 22,27%) – 32° posto
- Imprese giovanili: 9,0% (Italia 8,1%) – 23° posto
- Imprese straniere: 6,3% (Italia 11,51%) – 88° posto
- Propensione all’imprenditoria giovanile: 4,2% (Italia 4,55%) – 69° posto








