Dopo essere stato firmato da sessanta associazioni lo scorso novembre a San Giovanni Gemini, in provincia di Agrigento, il Patto per Restare è pronto a continuare il suo percorso, approdando in altre zone della Sicilia. Le prossime riunioni del 28 e 29 marzo avverranno nelle Madonie, a Petralia Sottana, in provincia di Palermo. La scelta di un borgo di periferia non è casuale: l’obiettivo del patto è proprio quello di dare voce a realtà che rimangono ai margini, da dove i giovani spesso sono costretti a fuggire per costruirsi un futuro.
Lo sviluppo del Patto per Restare
A parlare del progetto è stato Carmelo Traina, tra i membri del coordinamento del Patto per Restare: “Le tappe del progetto sono ben definite. Dopo avere siglato l’alleanza, abbiamo messo nero su carta i nostri intenti, definendo su cosa vogliamo lavorare insieme e in che modo. I coordinatori hanno elaborato poi un piano dettagliato e lo hanno sottoposto alle organizzazioni, in una serie di incontri uno-a-uno con tutte le realtà coinvolte, con l’obiettivo di raccogliere dei feedback, sia attraverso i confronti diretti sia tramite un questionario strutturato. Nei prossimi incontri parleremo anche dell’idea di lavorare a una proposta politica condivisa sulla base delle priorità emerse”.
E a proposito dell’appuntamento a Petralia Sottana, ha aggiunto: “In queste giornate approfondiremo i contenuti della proposta e inizieremo a confrontarci sulla linea che il movimento intende adottare in vista del 2027. Non saranno prese decisioni definitive, ma sarà un modo per raccogliere orientamenti, sensibilità e disponibilità delle organizzazioni rispetto a questo passo”.
Gli incontri avverranno sempre in luoghi periferici. Una scelta che ha espone un obiettivo chiaro. “Dopo il primo incontro a San Giovanni Gemini, abbiamo voluto proseguire in un luogo coerente con il nostro approccio. Siamo un movimento che lavora sulle aree interne e marginalizzate e riteniamo importante tradurre questo impegno anche in scelte concrete e simboliche. Sarebbe stato più semplice organizzare tutto a Palermo o a Catania, ma abbiamo preferito un luogo che rappresentasse davvero il senso del patto e il tipo di territorio a cui vogliamo dare voce”.

Fabrizio Barca come ospite
Tra gli ospiti della due giorni ci sarà Fabrizio Barca, economista ed ex Ministro per la coesione territoriale e attuale coordinatore del Forum Disuguaglianze Diversità, che si pone l’obiettivo di stimolare “l’incontro e la collaborazione tra il mondo della ricerca e della cittadinanza attiva”. L’ospite andrà ad interloquire con le realtà che hanno aderito al patto, così da dare ulteriore spinta alle proposte, cercando di trovare un’idea comune su come agire per dare voce alle organizzazioni territoriali che si incontreranno a Petralia Sottana. L’incontro sarà aperto anche alle organizzazioni che non hanno ancora aderito.


















