Tre progetti made in Sicily hanno acceso su di sé i riflettori nell’ambito della 38ª edizione de “I giovani e le scienze 2026”, concorso che promuove e valorizza le competenze dei giovani organizzato dalla Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (FAST) e che si dirama in varie tappe in tutto il mondo. L’obiettivo dell’ente, attivo dal 1897, è quello di avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca, individuare e incoraggiare gli studenti, promuovere lo spirito di innovazione e la collaborazione in Europa attraverso questo eventi. Un progetto condiviso anche dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nella tappa in programma dal 6 al 9 maggio 2026 nei Paesi Baschi in occasione della Bilbao Science Fair, a rappresentare l’Italia sarà la trapanese Milena Di Vittorio. La diciassettenne è stata selezionata tra i giovani talenti per aver proposto un progetto sulla nanomedicina polmonare, un’idea che ha suscitato grande interesse nella giuria e nel pubblico. Non è, tuttavia, l’unica siciliana ad avere colpito gli esperti.
Il cuore del progetto di Milena Di Vittorio
L’ambizioso progetto di Milena Di Vittorio, intitolato “Targeting CD44 e clearance tossinica: il futuro della nanomedicina polmonare”, guarda alla medicina del domani e porta avanti una nobile causa: trovare una cura specifica per i polmoni danneggiati dal fumo. In particolare, esso prevede l’utilizzo del DNA sotto forma di piccoli frammenti, impiegati come minuscole strutture in grado di agevolare il trasporto dei farmaci negli alveoli polmonari. Questo processo favorirebbe anche la riduzione delle infiammazioni croniche e la rimozione di sostanze tossiche. Per verificarne l’efficacia sono state effettuate simulazioni grazie al software GROMACS, con l’obiettivo di ottenere interventi sempre più accurati e mirati nella riparazione dei danni causati dal catrame.
Proveniente dal Liceo Fardella-Ximenes di Trapani, indirizzo Scienze applicate, Milena è stata scelta tra le 40 finaliste del concorso, per poi essere inserita tra i premiati. Il valore internazionale della manifestazione contribuisce ad accendere i riflettori sulle potenzialità dell’istruzione siciliana, che riesce a mantenere elevati standard nella competizione nazionale e internazionale.
Gli altri riconoscimenti di FAST
Dovranno invece raggiungere New York, nel mese di giugno, Annamaria Calabretta, Gioia Jennifer Chiarenza e Julia Giorgia D’Antoni, studentesse dell’I.T.I. Stanislao Cannizzaro di Catania, per presentare il progetto “Cenere dell’Etna: scarto o risorsa?”, in occasione della GENIUS Olympiad di Rochester. Anche loro riceveranno il premio di FAST.
La giuria ha inoltre attribuito un certificato di merito ai catanesi Gabriele Salvatore Capizzi, Marisol Rapisarda e Anouar Safi, anche loro dell’I.T.I.S. Stanislao Cannizzaro, per il progetto “Un sensore elettrochimico per il monitoraggio dei nitrati in acqua”.















