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martedì|9 Giugno|2026
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South working in Sicilia, pubblicato l’avviso Irfis: incentivi fino a 30 mila euro per ogni assunto

Sarà possibile presentare le domande dal 30 giugno sulla piattaforma Irfis. Contributi distribuiti in cinque anni alle aziende che assumono lavoratori residenti nell’Isola.

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Diventa operativa in Sicilia la misura dedicata al South working, pensata per favorire il rientro nell’Isola dei lavoratori siciliani impiegati da aziende con sede fuori regione o all’estero. È stato pubblicato sul sito di Irfis-FinSicilia l’avviso relativo agli incentivi previsti dal governo regionale guidato da Renato Schifani. L’obiettivo è contrastare l’emigrazione professionale e permettere a chi lavora per imprese nazionali o internazionali con formule smart di svolgere la propria attività da remoto vivendo in Sicilia.

Il provvedimento per il South Working

L’avviso prevede la concessione di contributi alle imprese con unità produttiva nell’Unione Europea o anche in Paesi extra Ue, purché in possesso dei requisiti richiesti. Le aziende con sedi operative fuori dalla Sicilia dovranno aver effettuato, dopo il 9 gennaio 2026, nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori siciliani oppure trasformazioni di contratti da tempo determinato a indeterminato. Il contributo riconosciuto sarà pari a 30 mila euro per ciascun lavoratore, distribuito nell’arco di cinque anni attraverso quote annuali da 6 mila euro.

Alla data della concessione dell’agevolazione, il dipendente dovrà risultare residente in Sicilia. Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 30 giugno attraverso la piattaforma online predisposta da Irfis, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

L’ottimismo della Regione Siciliana

Secondo il presidente della Regione Renato Schifani, che detiene anche la delega al Lavoro, la misura punta a sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per consentire ai giovani siciliani occupati fuori dall’Isola di tornare a vivere in Sicilia senza rinunciare al proprio impiego. Il rapporto di lavoro dovrà infatti prevedere una prestazione svolta prevalentemente in modalità agile sul territorio siciliano per almeno cinque anni, con presenza nei locali aziendali non superiore al 20 per cento dei giorni lavorativi annui. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 18 milioni di euro all’anno fino al 2028.

Per il governo regionale si tratta di uno strumento strategico per trattenere competenze e professionalità, rafforzando l’attrattività della Sicilia anche in termini di qualità della vita e nuove opportunità economiche. Sarà Irfis-FinSicilia a occuparsi dell’istruttoria delle istanze, dell’erogazione dei fondi e dei controlli previsti sulle dichiarazioni presentate.

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