L’estate 2026 continua a far registrare numeri da record e la Sicilia si prepara ad affrontare quella che gli esperti indicano come una delle settimane più calde della stagione. Da oggi, lunedì 3 agosto, l’anticiclone africano domina incontrastato sull’Isola, portando con sé temperature estreme, afa e le ormai immancabili notti tropicali, con il termometro che fatica a scendere anche dopo il tramonto.
Dormire senza climatizzatore è diventato ormai un lusso per molti siciliani, soprattutto nelle aree urbane, dove il caldo accumulato durante il giorno rende le ore notturne particolarmente difficili.
Palermo da bollino rosso: nelle ore centrali si sfiorano i 40 gradi
Tra le città più colpite c’è Palermo, inserita oggi tra quelle con bollino rosso, il massimo livello di allerta previsto dal Ministero della Salute per le ondate di calore.
Nelle ore comprese tra mezzogiorno e le 15, la temperatura percepita potrebbe avvicinarsi ai 40 gradi, con condizioni considerate pericolose non soltanto per anziani, bambini e persone fragili, ma anche per soggetti sani e attivi.
Il livello 3 di allerta, infatti, segnala una situazione di emergenza climatica nella quale il caldo intenso può provocare effetti significativi sulla salute dell’intera popolazione, soprattutto se l’ondata di calore si prolunga per più giorni consecutivi.
Stop alle carrozze trainate da cavalli
Per limitare gli effetti delle alte temperature, il Comune di Palermo ha confermato anche per oggi il divieto di circolazione delle carrozze trainate da cavalli, una misura ormai adottata durante le giornate caratterizzate da caldo estremo per tutelare il benessere degli animali.
Non solo caldo: allerta gialla per temporali nella Sicilia orientale
Paradossalmente, mentre gran parte dell’Isola boccheggia sotto il sole, la Protezione civile regionale ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa, Enna e Caltanissetta.
Sono previste piogge da isolate a sparse, con quantitativi che potrebbero risultare localmente moderati. Si tratta di fenomeni legati all’instabilità pomeridiana, destinati però a interessare solo alcune aree dell’entroterra e della Sicilia orientale.
L’anticiclone africano domina la settimana
Secondo le previsioni di 3BMeteo, la presenza dell’anticiclone africano continuerà a garantire tempo stabile e prevalentemente soleggiato su tutta la regione.
Le temperature massime raggiungeranno valori vicini ai 38 gradi nelle pianure interne, mentre lungo le coste il mare contribuirà a contenere leggermente il caldo, anche se l’umidità renderà l’afa particolarmente intensa.
Non si escludono soltanto alcuni rovesci di calore nelle aree montuose durante le ore pomeridiane, fenomeni destinati comunque a esaurirsi rapidamente in serata.
Le previsioni giorno per giorno
Martedì 4 agosto
L’alta pressione garantirà una giornata stabile e soleggiata su tutta la Sicilia. I cieli saranno in prevalenza sereni o poco nuvolosi, con venti deboli e mari calmi o poco mossi.
Mercoledì 5 agosto
Ancora sole dominante sull’Isola. Nel pomeriggio potranno svilupparsi alcuni annuvolamenti sulle zone interne e sul litorale meridionale, senza fenomeni di rilievo. Venti deboli e mari poco mossi o mossi.
Giovedì 6 agosto
Il tempo resterà generalmente stabile. Sul versante tirrenico si alterneranno nubi e schiarite, mentre sull’Appennino siculo, nelle ore centrali della giornata, sarà possibile qualche debole pioggia prima di un rapido miglioramento serale.
Venerdì 7 agosto
L’alta pressione continuerà a dominare lo scenario meteorologico con sole pieno e cieli sereni o poco nuvolosi su tutta la regione. I venti resteranno deboli e i mari poco mossi o mossi.
Nessun sollievo in vista per la Sicilia
Se tra venerdì 7 e sabato 8 agosto una lieve attenuazione del caldo potrebbe interessare alcune regioni del Nord e parte del Centro Italia, la situazione sarà ben diversa al Sud.
Per la Sicilia, infatti, le previsioni indicano la prosecuzione del dominio dell’anticiclone africano anche nel fine settimana, con caldo intenso, umidità elevata e notti tropicali destinate a proseguire ancora per diversi giorni. Una breve tregua, almeno per il momento, non sembra essere all’orizzonte.





















