Il cammino del siciliano Antonio Giannone si è concluso: dopo essere partito da Scicli a marzo scorso e avere percorso 3.824 chilometri in 138 giorni, è arrivato a Santiago de Compostela. Una missione che ha raccontato sui social attraverso il profilo @camminanto_, che tappa dopo tappa ha collezionato sempre più followers: ad oggi sono quasi 50 mila. Alla conclusione del viaggio, che lo ha visto attraversare prima l’Italia e poi la Francia e la Spagna, ha ricevuto l’applauso di tutti coloro che con affetto e stima lo hanno virtualmente seguito.
L’annuncio dell’arrivo di Antonio Giannone a Santiago
Ad annunciare la conclusione di un percorso tanto estenuante quanto emozionante è stato proprio Antonio Giannone sui social. “Il 16 marzo ho varcato la soglia di casa mia, pieno di dubbi e senza avere idea di quello che sarebbe successo nei mesi a seguire, ma con la certezza di star facendo qualcosa che avrebbe stravolto completamente la mia vita. Il 13 luglio ho attraversato l’ultima porta prima di raggiungere la meta”, ha scritto a corredo di un video in cui mostra proprio gli ultimi istanti del cammino alla piazza della cattedrale di Santiago.
L’arrivo è stato sicuramente uno dei momenti più toccanti, ma ogni tappa del viaggio lo ha profondamente arricchito. “Mi avevano detto di provare a resistere, di non alzare lo sguardo verso la cattedrale, non prima di aver trovato la conchiglia che sta al centro della piazza. E così ho fatto. Durante gli ultimi chilometri ero come in uno stato di trance, guardavo solo avanti. Anche quando ho incontrato altri pellegrini conosciuti lungo il cammino, li ho salutati ma non sono riuscito a fermarmi. Ormai dovevo arrivare. Quando finalmente ho toccato quella conchiglia, era diventata come una sfera di cristallo in cui in pochi secondi ho visto scorre tutto quello che avevo vissuto negli ultimi mesi. E solo dopo, quando finalmente ho alzato gli occhi per guardare la cattedrale, sono stato travolto da una leggerezza indescrivibile e tutto ciò che c’era intorno è come svanito, non sentivo più niente. Sentivo solo di essere nel posto giusto”.
Il futuro da scrivere
La conclusione simbolica del cammino di Antonio Giannone, come avviene per molti pellegrini, sarà a Finisterre. A rivelarlo è stato lui stesso. “Avrei – ha concluso – innumerevoli persone da ringraziare per avermi aiutato in questo percorso, ma ci sarà tempo e modo anche per questo. Adesso sono già di nuovo in cammino per raggiungere l’oceano e per concludere questo viaggio come merita, con l’ultimo tramonto dalla fine del mondo”.
Da capire adesso cosa riserverà il futuro al giovane siciliano, la cui vita sembra essere cambiata per sempre. Per intraprendere questo importante percorso, infatti, aveva deciso di licenziarsi. Una scelta necessaria per affrontare gli oltre quattro mesi di cammino, lontano dalla sua Sicilia. Se deciderà di rientrare a casa e cosa vorrà fare nelle prossime settimane, non è ancora dato saperlo.





















