“La tradizione dell’arrostuta è dura a morire”. A sottolinearlo è stato Giovanni Provinzano, il direttore della riserva naturale Monte Pellegrino-Favorita di Palermo, in una intervista a Gds. È per questo motivo che quest’anno è stato deciso che non ci sarà una chiusura della riserva (come invece accaduto altre volte) in occasione di Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio. È via libera quindi ai picnic, ma con delle regole.
L’obiettivo è concedere dei momenti di divertimento e relax, ma preservando il Parco della Favorita. “Ci teniamo che le persone vivano la riserva ma immaginiamo una fruizione legata al classico picnic”, ha ribadito Provinzano. Quest’anno i visitatori della riserva naturale Monte Pellegrino-Favorita potranno godersi dunque l’area passeggiando immersi nella natura, approfittando anche dei numerosi scorci panoramici, rimessi a nuovo a seguito degli incendi dello scorso anno. La parola d’ordine però è rispetto per il verde.
Le regole per i picnic al Parco della Favorita
Ben vengano i visitatori, purché non inquinino. “Chiunque voglia fare una scampagnata è bene che riporti indietro i rifiuti che produce”, raccomanda il direttore della riserva. Piatti sporchi ed eventuali residui di cibo vanno raccolti in appositi sacchetti, evitando così che si disseminino per il parco. “Anche se ci sono dei cestini sul monte, è bene che i rifiuti vengano riportati indietro e smaltiti in città, seguendo quelle che sono le regole della raccolta differenziata“.
Ma i rifiuti non sono l’unico nemico da dover debellare. “C’è anche chi tenta di introdursi con gli automezzi all’interno delle pinete, a volte danneggiando i cancelli”. Per l’occasione, alle cinque unità che di norma sorvegliano la riserva, si aggiungeranno volontari dell’associazione Rangers d’Italia e le pattuglie della Forestale e della Polizia Municipale per intensificare i controlli e, all’occorrenza, per intervenire.
La riserva naturale Monte Pellegrino-Favorita di Palermo
Il parco della Favorita è l’area verde più vasta di Palermo, con i suoi 400 ettari di estensione.

Situato ai piedi di Monte Pellegrino, fu voluto nel 1799 da Ferdinando III di Borbone, con l’intento di creare un luogo dove poter cacciare, sperimentare nuove colture agricole e godere il fresco durante le afose giornate estive. Due lunghi viali, intitolati ad Ercole e Diana, attraversano parallelamente il parco; destinati originariamente al passeggio, sono oggi delle arterie di comunicazione molto frequentate, perché collegano la città con la nota località balneare di Mondello.
Dal 1995 il Parco della Favorita fa parte della Riserva Naturale Orientata Regionale Monte Pellegrino, istituita dalla Regione Siciliana per il mantenimento delle tradizionali attività agro-silvo-pastorali.





















