Dal 2018 ad oggi, il pickleball ha iniziato a guadagnare popolarità in Italia, anche se nel periodo post covid è stato più il padel ad affermarsi come uno degli sport più amati e praticati nel momento in cui si cercavano nuovi modi per tenersi attivi e socializzare in sicurezza. Il pickleball, però, rispetto al padel, è ancora più inclusivo e accessibile a tutte le età e sta vivendo proprio in questi mesi un vero e proprio boom, come racconta il maestro di tennis, Alberto Cammarata.
Il pickleball, un’alternativa sicura e divertente
Durante il lockdown e le successive restrizioni, molti sport tradizionali hanno subito un rallentamento. Al contrario, è proprio in quel momento che il padel ha trovato terreno fertile per crescere. Essendo uno sport che si pratica all’aperto e che permette di mantenere una certa distanza tra i giocatori, è diventato la scelta ideale per chi voleva continuare a fare attività fisica, interagendo con altre persone in tutta sicurezza.
Da un anno a questa parte, però, forse in concomitanza con i successi nel tennis di Jannik Sinner e Jasmine Paolini, in Italia sta prendendo piede un’altra disciplina, propedeutica al tennis, ancora più facile da imparare rispetto al padel e che permette di giocare anche in singolo: il pickleball.
Il tennis “in slow motion”
Nato, manco a dirlo, negli Stati Uniti nel 1965, ha preso piede in Italia solo nel 2017. Il pickleball combina elementi di tennis, badminton e ping-pong. Si gioca su un campo delle stesse dimensioni di quello da badminton, con una rete leggermente modificata rispetto a quella del tennis. Le racchette sono in legno, metallo o grafite. La palla è più leggera di quella da tennis, ma ha la stessa grandezza.
Anche il sistema di punteggio è semplice: il punto termina quando la palla rimbalza due volte in campo avversario, va in rete, finisce fuori oppure quando l’avversario la colpisce al volo nella “no volley zone”. Si fa punto solo se si è in possesso del servizio, mentre se si commette un errore quando si è al servizio tocca all’avversario battere, senza aver fatto punto. Vince il gioco chi arriva per primo a 11 punti. La partita si vince al meglio dei 3 giochi a 11.

Pickleball e padel a confronto
- Campo e Attrezzatura: Il padel si gioca su un campo più piccolo rispetto al tennis, circondato da pareti di vetro e rete metallica, che possono essere utilizzate strategicamente durante il gioco. Il pickleball, invece, si gioca su un campo delle dimensioni di un campo da badminton senza pareti.
- Palla e Racchetta: Nel padel si usa una pallina simile a quella del tennis, ma con meno pressione, mentre il pickleball utilizza una palla di plastica con fori. Le racchette da padel sono solide e senza corde, mentre quelle da pickleball sono più simili a grandi racchette da ping-pong.
- Stile di Gioco: Il padel permette di giocare la palla strategicamente contro le pareti. Il pickleball, invece, si concentra sulla precisione, con meno potenza.
Pickleball e tennis a confronto
- Campo e Attrezzatura: Il tennis si gioca su un campo molto più grande rispetto al pickleball, con una rete più alta. Le racchette da tennis sono più grandi e utilizzano corde, mentre quelle da pickleball sono più piccole e solide.
- Palla: Nel tennis si usa una palla di gomma pressurizzata, mentre il pickleball utilizza una palla di plastica perforata.
- Stile di Gioco: Il tennis richiede più corsa e colpi potenti, mentre il pickleball è più lento.
Il pickleball a Palermo, l’intervista ad Alberto Cammarata
Il pickleball è arrivato in Italia relativamente di recente, con i primi campi costruiti nel 2017. A sette anni di distanza sono circa 120 i club attivi, ma la popolarità di questo sport, consigliato per tutte le età e tutti i livelli di abilità, è in rapida ascesa.
In questi giorni, al Country Time Club di Palermo i campi da pickleball sono stati coperti dalla tribuna del campo centrale dei Palermo Ladies Open, che vedranno questa sera sfidarsi nelle due semifinali del singolo Qinwen Zheng contro Diane Parri e Irina Begu contro Karolina Muchova. “Il pickleball è uno sport che in America ha attecchito tantissimo. Pensate che nel solo Central park di New York ci sono più di cento campi. In Europa sta arrivando adesso, ma si punta ad arrivare ad alti livelli agonistici. Il bello di questo sport, però, è che è davvero per tutti”, dice il maestro di tennis Alberto Cammarata, coach del numero 48 al mondo della classifica ATP, Flavio Cobolli. “Grazie alle distanze ridotte, è più facile divertirsi in compagnia degli amici, ancora più del padel. Quando lo si scoprirà, in migliaia si avvicineranno a questa disciplina. Ma se devo consigliare uno sport, ovviamente dico tennis. È il più completo”.


















