Un racconto visto attraverso gli occhi del giudice Cesare Terranova, che, come scriveva il suo amico Leonardo Sciascia, erano “gli occhi e lo sguardo di un bambino”. È stato presentato martedì 24 settembre, negli spazi all’aperto del Circolo Ufficiali di Palermo in piazza Sant’Oliva, “Il giudice e il boss”, il nuovo film del regista siciliano Pasquale Scimeca sulla vita del magistrato e sulla sua lotta contro la mafia.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il regista Pasquale Scimeca; Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso (il maresciallo della Polizia assegnato alla scorta del giudice); il giornalista Felice Cavallaro, in qualità di moderatore; il generale Francesco Principe; l’attore Claudio Castrogiovanni; il direttore del Circolo Ufficiali di Palermo, il Ten. Colonnello Antonio Liuzzo; la produttrice esecutiva Linda Di Dio.
La pellicola, presentata in anteprima mondiale al Taormina FilmFest 2024 e insignita del premio del pubblico, è in uscita in tutte le sale siciliane a partire da stasera e dal 1° ottobre in Italia. La scelta della data della prima proiezione non è casuale. Cesare Terranova venne ucciso la mattina del 25 settembre del 1979 insieme a Lenin Mancuso.
Il film “Il giudice e il boss”: la trama
“Il giudice e il boss” racconta la storia di Cesare Terranova e del maresciallo di polizia Lenin Mancuso, impegnati in una lotta epica contro il male, impersonato dal boss Luciano Liggio e dagli uomini corrotti delle istituzioni. Come sottolinea il regista nelle note dell’opera, non è stato un giudice qualsiasi. Ma un modello a cui si sono ispirati Gaetano Costa, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il primo che ha avuto il coraggio di indagare sulla sanguinaria cosca dei Corleonesi. Il primo ad aver capito che la mafia era un’organizzazione criminale unitaria che agiva di concerto con elementi della politica, della massoneria, dell’amministrazione pubblica e dell’economia.
Anche Lenin Mancuso, non è stato un poliziotto qualsiasi, “l’autista o il guardaspalle del giudice” come spesso viene, erroneamente, definito dalla stampa, ma uno dei migliori poliziotti di Palermo. Amico fraterno di Boris Giuliano, è stato l’esempio a cui si sono ispirati Ninni Cassarà e gli altri poliziotti della squadra mobile (Beppe Montana, Lillo Zucchetto, Natale Mondo e Roberto Antiochia) che dopo di lui verranno uccisi dalla mafia.
Altrettanto importante è la figura del loro antagonista, il boss Luciano Liggio, per capire il ruolo dei Corleonesi nell’evoluzione della mafia da fenomeno rurale a quello urbano della speculazione edilizia, del traffico internazionale degli stupefacenti e della finanza, per finire con la stagione delle stragi ad opera di Totò Riina e Binno Provenzano, che ne sono stati i gregari.

Il cast e la produzione de “Il giudice e il boss”
Il film è prodotto da Arbash in collaborazione con Rai Cinema con il contributo del MiC – DGCA e con il contributo della REGIONE SICILIANA – SICILIA FILM COMMISSION “Realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Cinema”, con il Patrocinio del Comune di Petralia Sottana e della Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Nel cast de “Il giudice e il boss” c’è Gaetano Bruno nei panni di Cesare Terranova. Claudio Castrogiovanni interpreta Luciano Liggio, Peppino Mazzotta è Lenin Mancuso. Poi, Naike Anna Silpo nel ruolo di Giovanna Giaconia, Marco Gambino è Ciannuzzo Raia, Rita Abela è Emilia, Vincenzo Albanese è Agostino Vignali, Marilù Pipitone è Biagia, Rosario Minardi è Ignazio Milillo, Sergio Vespertino è Mister X, Omar Noto è Totò Riina, Antonio Ciurcia è Binno Provenzano, Giovanni Arezzo è Pubblico Ministero e con la partecipazione di Enrico Lo Verso nel ruolo del notaio.
Il regista Scimeca presenta “Il giudice e il boss”
Il regista e sceneggiatore della pellicola è Pasquale Scimeca, autore nella sua lunga carriera cinematografica di film come “Placido Rizzotto” e più di recente “Biagio” sulla vita di Biagio Conte. “Il titolo dovrebbe essere in realtà Il giudice, il boss ed il poliziotto, perché non dobbiamo dimenticare l’importanza della figura di Lenin Mancuso. Era un film che mancava e che tende a colmare un vuoto, quello tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni ’80. Un passaggio fondamentale perché Terranova fu il primo a indagare sulla mafia ed in particolare la mafia dei corleonesi. In questo senso, era necessario. Ha avuto una realizzazione complessa. Abbiamo iniziato a girare nel 2022 tra Petralia Sottana, il paese natale del giudice, e altre località come Palermo. Poi, sono venuti a mancare i fondi e poi finalmente con i contributi trovati successivamente grazie ad esempio a Rai Cinema siamo riusciti a finire questo ambizioso progetto. Mi sono appassionato a questa storia un po’ come quando ho curato il film su Placido Rizzotto. Sono ritornato a parlare di questi temi, perché sentivo l’esigenza di raccontare un pezzo fondamentale del puzzle. Nel periodo, la mafia cambia pelle e lascia i campi per andare in città e arricchirsi con i soldi sporchi del traffico degli stupefacenti e della speculazione edilizia. Nota dolente fu il processo di Bari, che lasciò impuniti i mafiosi”, ha affermato nel corso della presentazione.
In un contributo video, Gaetano Bruno, che interpreta il protagonista ha commentato: “I parenti e gli amici di Terranova mi hanno regalato momenti emozionanti e uno spaccato del giudice. È stato un personaggio grandissimo e la sua perseveranza e il suo rigore a senso unico riescono a solcare con forza il binario del proprio destino. La sua storia da micro diventa macro e spero che questo film sia visto da più giovani possibili, che lo vedano come esempio di vita”.
“Palermo ha tanto da raccontare. Voglio salutare il mio amico Maurizio Bologna che ci ha lasciato. Terranova ha seminato nell’eredità di Falcone e Borsellino. Per me è un onore avere partecipato a questa produzione. Liggio è stato fondamentale nella vicenda umana di Terranova. Io non lo giudico ma cerco di capire le scintille ed il Liggio privato”, questo invece il commento di Claudio Castrogiovanni.

Le proiezioni in programma
Al Cinema Rouge et Noir di Palermo sono previste stasera, mercoledì 25 settembre, due anteprime nazionale con sbigliettamento alle 20,30 e alle 21,15. Sarà presente il cast del film con Gaetano Bruno ed Enrico Lo Verso. Domani 26 settembre, invece, è prevista una proiezione speciale al cinema di Corleone Martorana per i 400 studenti del liceo di Corleone, alla presenza del regista e del cast con il sindaco Nicolò Nicolosi, che ha fortemente voluto l’evento.



















