Isabella Napoli
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La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

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Daniela Mangiacavallo porta in scena (Dis)Incanto con i detenuti del Pagliarelli di Palermo: “Il tema è la favola, lasciapassare per la vita”

Uno spettacolo per dare voce a chi è dietro le sbarre: al carcere Pagliarelli di Palermo va in scena la performance ideata e diretta da Daniela Mangiacavallo

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Chi li ha già visti sul palcoscenico non ha dubbi in merito al fatto che siano bravi quanto professionisti. Sono i detenuti della Casa circondariale Pagliarelli “Antonio Lorusso” di Palermo, che il 6 ed il 7 novembre tornano in scena proprio nella struttura penitenziaria con un’altra rappresentazione della loro Compagnia Evasioni. Lo spettacolo si intitola (Dis)Incanto ed è nato dai laboratori di recitazione che si tengono durante l’anno all’interno dell’istituto, che anche quest’anno apre le porte a chi vorrà assistere all’evento. La loro recitazione è particolarmente ispirata grazie al lavoro introspettivo e all’abile regia di Daniela Mangiacavallo, palermitana, 42 anni, formatasi al Dams e specializzata con il Master di Teatro Sociale e di Comunità all’Università degli studi di Torino, presidente e direttore artistico dell’Associazione di Promozione sociale Baccanica. La regista ha raccontato la sua esperienza a BE Sicily Mag

Il progetto teatrale portato avanti da Daniela Mangiacavallo a Palermo

Curato dall’Associazione di promozione sociale “Baccanica”, lo spettacolo rientra nel progetto della Fondazione Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio), intitolato “Per Aspera ad Astra” e finalizzato a portare il teatro in carcere, per contribuire al recupero dell’identità personale e alla risocializzazione dei detenuti.

“Dopo una lunga esperienza con una compagnia di detenuti nel carcere di Volterra dove grazie al regista Armando Punzo, è iniziata questa avventura. Nel 2016 abbiamo intrapreso questo percorso anche al Pagliarelli e quest’anno siamo alla sua sesta edizione”, ha raccontato Daniela Mangiacavallo. “Oggi il progetto vede in rete ben quattordici istituti di pena italiani. Il capofila è la Compagnia della Fortezza, il carcere di Volterra. Ho lavorato a fianco di questo regista e anche di altri registi affermati come Claudio Collovà. A me piace molto indagare l’umano scevro dai cliché e orpelli”.

La regista tuttavia ci tiene a precisare alcuni aspetti. “Non sono un’educatrice ed entro in carcere con un approccio strettamente artistico. Lavoro con i detenuti come con un gruppo di allievi che vogliono approcciarsi al mondo del teatro. Il mio non è un intervento di riabilitazione e di rieducazione. Non conosco cosa hanno fatto per essere lì, c’è il massimo rispetto reciproco come di chi entra in un gruppo di lavoro, che va insieme verso una creazione artistica. Non voglio conoscere i loro reati, a meno che non ne vogliano parlare spontaneamente”.

Tra gli appuntamenti in cantiere c’è anche un laboratorio teatrale in collaborazione con il Centro Penc di Palermo, che coinvolgerà donne straniere in condizione di vulnerabilità. 

Lo spettacolo (Dis)Incanto

I protagonisti di (Dis)Incanto non vedono l’ora di andare in scena. “Ogni anno – racconta ancora Daniela Mangiacavallo – inizio i laboratori senza un copione prestabilito e decidiamo in corsa. Questa volta ci siamo concentrati sul tema della favola. Ci siamo accorti che nella vita di tutti i giorni non siamo più incantati da qualcosa. Abbiamo letto, per immedesimarci, tante favole: italiane, finlandesi, norvegesi e giapponesi. Abbiamo lavorato sull’immaginazione e così sono nati questi personaggi da un lavoro introspettivo, inevitabile”.

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L’obiettivo è anche quello di portare questi temi nella vita quotidiana. “Lo spettacolo riflette sulla capacità dell’uomo, oggi, di poter ancora provare incanto. Uno sguardo puro, un animo di bambino e la capacità di abbandonarsi alla fantasia e al sogno: sono queste le porte per accedere al bello e alla realtà più profonda e nascosta delle cose. Chi vuole vedere e conservare in sé l’incanto, come Oberon che con il suo flauto fa ballare i bambini la bambina nel cielo, seduta sul bordo delle nuvole a tessere una tela di filo d’argento, dovrà farlo prima che l’età adulta gli veli gli occhi. Perché a fare castelli in aria non sono i pazzi, ma gli eletti capaci di vederli davvero. In un mondo che cambia e spaventa, pronto a inghiottirci, le favole sono una possibilità, una sorta di salvacondotto per attraversare la vita. È in quella fessura sottile tra la ragione e il sogno che la poesia sa guardare, anche quando si hanno gli occhi ormai ciechi”.

(Dis)Incanto debutta il 6 novembre con le famiglie ed il 7 novembre è aperto al grande pubblico all’interno del festival Prima Onda, a partire dalle ore 16 per una durata di circa un’ora. L’ingresso è gratuito ma bisogna prenotarsi scrivendo entro il 13 ottobre all’indirizzo email associazionebaccanica@gmail.com, allegando anche copia del documento di identità. Sarà la stessa associazione a rispondere agli interessati con una email di conferma. 

Il cast 

(Dis)Incanto e scritto e diretto da Daniela Mangiacavallo, che firma regia e drammaturgia. Di Roberta Barraja, i costumi; assistente ai costumi Francesca Mandalà. Collaborazione drammaturgica e artistica di Marzia Coniglio, Fabiola Arculeo, Oriana Billeci; assistenti di scena Alba Sofia Vella, Antonella Sampino. Foto di scena, Danilo Tarantino. Sul palcoscenico, la Compagnia Evasioni (negli anni si sono alternati più di 400 detenuti) in questo assetto: Gianpaolo Benfante, Antonio Cardella, Antonio Cirivilleri, Giacomo Cusimano, Ivan D’Amato, Umberto D’Arpa, Giuseppe Di Francesco, Carmelo Di Marzo, Francesco Duecento, Giovanni Giardina, Francesco Paolo La Rocca, Michele Musso, Fabio Mustacciolo, Maurizio Randazzo; con la partecipazione delle attrici e collaboratrici della compagnia, Fabiola Arculeo, Oriana Billeci, Marzia Coniglio.

Daniela Mangiacavallo porta in scena (Dis)Incanto con i detenuti del Pagliarelli di Palermo: "Il tema è la favola, lasciapassare per la vita" - Be Sicily Mag - la regista Daniela mangiacavallo
La regista Daniela Mangiacavallo

Un ringraziamento particolare per l’attenzione e la disponibilità messe in campo per il buon fine dell’iniziativa va alla direttrice della Casa circondariale Pagliarelli “Antonio Lorusso”, Maria Luisa Malato; al comandante della polizia penitenziaria, Giuseppe Rizzo, e agli agenti di polizia penitenziaria ed in particolare l’assistente Vincenzo Caruso; ai componenti dell’area educativa in particolare il Funzionario giuridico pedagogico dottoressa Alba Petruso. 

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