In sella a un cavallo si possono raggiungere traguardi inimmaginabili, anche per coloro che sono costretti a vivere quotidianamente delle difficoltà apparentemente insormontabili. È questo uno dei messaggi che trasmette l’Asd Cavallo Amico, che gestisce il centro di Ippoterapia e Riabilitazione Equestre situato all’interno del Campo Ostacoli La Favorita di Palermo. A raccontare a BE Sicily Mag la sua attività, rivolte a piccoli e grandi, è stata la presidente Isabella Alioto.
Isabella Alioto racconta la storia dell’Asd Cavallo Amico
“L’Asd Cavallo Amico è nata perché un giorno ho deciso di fare della mia passione un lavoro. Io amo gli animali e sono una pedagogista. L’Ippoterapia unisce questi due aspetti”, ha spiegato Isabella Alioto. Dopo essersi formata a Milano presso l’Associazione Nazionale Italiana di Riabilitazione Equestre (ANIRE) e avere svolto un tirocinio a Termini Imerese, ha fondato questa nuova realtà. “La prima cavalla che abbiamo accolto è Morena, poi è arrivata Bella, che è stata un regalo da parte di Gaspare Muratore in ricordo del figlio morto in un incidente. Negli anni siamo cresciuti sempre di più e abbiamo accolto tanti professionisti. Adesso ci occupiamo anche di Equitazione Integrata”.
Dietro il centro non c’è solo una squadra che lavora, ma una vera e propria famiglia. E, ovviamente, nel cuore di quest’ultima, ci sono i cavalli stessi. “Il lavoro di selezione è molto importante, perché non tutti gli esemplari sono idonei. È da valutare l’aspetto morfologico: non devono essere né troppo grossi né troppo alti. Ciò è importante affinché non perdano il contatto visivo con la persona e anche con l’operatore a terra. Il carattere deve essere docile e non pauroso, l’animale deve essere propenso a farsi toccare in qualsiasi parte del corpo. Bella è stata acquistata dopo circa due anni di ricerca. Adesso ne stiamo cercando un altro”.

L’Ippoterapia e l’Equitazione Integrata
Il centro di Ippoterapia e Riabilitazione Equestre dell’Asd Cavallo Amico porta avanti le sue attività coinvolgendo chi ha delle disabilità fisiche o psichiche. “Il più piccolo ha un anno e mezzo, il più grande ottanta. Non ci sono limiti di età”. L’unica condizione è che la persona possa essere felice e trarre benefici da questo servizio. “La prova, che è gratuita, è indispensabile per capire se c’è propensione o meno, andando oltre i preconcetti. Col cavallo può essere amore a prima vista, l’animale e la persona spesso entrano subito in empatia”.
Soltanto con l’incontro ciò può essere chiaro. “La maggior parte delle persone non hanno mai interagito con un cavallo prima della prova. È per questo che si inizia con l’avvicinamento, in cui viene monitorata la reazione di fronte all’animale. Successivamente si passa all’accarezzamento, che rappresenta il primo contatto fisico. Una volta che è stato appurato che la persona è a suo agio, si può provare a farla salire sull’animale”, racconta Isabella Alioto.
Nel caso in cui le condizioni siano favorevoli, inizia l’attività vera e propria. “L’Ippoterapia si fa al passo. Possono essere utilizzati anche strumenti di psicomotricità come la palla, il cerchio e altri giochi. Col trotto si passa alla Riabilitazione Equestre e c’è anche chi riesce ad andare al galoppo. Ci sono bambini disabili, ad esempio autistici ad alto funzionamento o con disabilità fisiche che non compromettono del tutto la mobilità, che riescono ad acquisire col tempo le abilità necessarie. Il nostro è un percorso e la durata è stabilita esclusivamente dalla persona sulla base degli obiettivi prefissati e rimodulati nel tempo. Non tutti sono uguali”.
Da alcuni anni, in tal senso, l’Asd Cavallo Amico ha ampliato le sue attività con l’Equitazione Integrata. “È una disciplina che prevede che si allenino e gareggino insieme bambini con varie forme di disabilità fisiche e psichiche e bambini normofisici. Quelli da noi coinvolti fanno parte della SAMOT, per cui sono malati oncologici in fase terapeutica. Nel carosello si esibiscono in coppia in una coreografia. Quest’anno due dei nostri bambini hanno vinto il titolo di campioni regionali. Il nostro obiettivo è creare integrazione”.
I benefici
I benefici dell’Ippoterapia sono stati dimostrati da diversi studi nel tempo. Già nella Grecia classica pare che si consigliasse di cavalcare come metodo per stare meglio. Ad oggi ci sono numerose testimonianze, tra cui anche quelle delle famiglie che Isabella Alioto e il suo team accolgono nel loro centro a Palermo. “È un lavoro a 360°, sia col corpo che con la mente. Per quanto riguarda l’aspetto fisico, ad esempio, non esiste uno strumento simile al cavallo per migliorare l’equilibrio. Dal punto di vista cognitivo, si registrano miglioramenti nella memorizzazione, nell’attenzione e nella comprensione”. Aspetti che si ripercuotono anche a casa e in altri contesti, in primis la scuola, nella vita quotidiana. “Ci sono ragazzi che seguiamo da oltre dieci anni, li abbiamo visti crescere e migliorare sempre di più”.





















