Tre giovani siciliani, che si conoscono da sempre perché tutti e tre sono nati e cresciuti a Nicosia, un paese dell’entroterra in provincia di Enna, dopo essere andati via per fare esperienze internazionali, sono tornati nell’Isola per coronare un sogno. In questi anni hanno esplorato il mondo, hanno studiato, imparato le lingue e si sono specializzati. A Catania, oggi, accarezzano un desiderio condiviso diventato realtà soltanto pochi mesi fa: si chiama Ménage, il loro primo ristorante con un’area per il lounge bar, situato accanto a piazza Università, in una delle vie diventate meta per la vita notturna della città.
L’inaugurazione del ristorante Ménage a Catania
Il sogno di Michele Smantello, Luigi Sutera e Giorgio Carlisi ha preso vita in un palazzo storico che ospitò il primo bistrot della città e vuole essere un omaggio alla ruggente Catania degli anni Venti. Una nuova apertura dall’atmosfera bohemien, con un divertente cocktail bar e una ricercata cantina, tra affreschi liberty e un menù pensato per esaltare il piacere della carne alla brace, tipica della loro area di provenienza. Michele è il sommelier, con un passato tra i vini di lusso di ristoranti stellati e fine dining tra Australia e Londra; Luigi è il maestro dei cocktail, che dopo aver studiato e lavorato a Barcellona è pronto per gestire un bancone di alto livello; Giorgio, lo chef, con esperienze importanti a Saint Tropez e un percorso di studi all’Alma, gioca con i sapori e i piaceri della vita.


“Abbiamo puntato tutto sulle nostre passioni e sulla voglia di fare qualcosa di bello nella nostra terra. È finita l’epoca in cui per avere successo dovevi emigrare e restare tutta la vita lontano da casa. Adesso il futuro è qui. Viaggiare e fare esperienze all’estero è importantissimo, ma bisogna tornare, credere nelle proprie idee e investire in quest’isola”, dicono i tre imprenditori. E aggiungono: “Volevamo un posto dove lavorare e mettere a frutto le nostre competenze ma anche divertirci. Siamo tutti e tre molto giovani e alla nostra età il divertimento è fondamentale, guardando gli affreschi alle pareti e immaginando l’aria libertina di quegli anni, ricreare un luogo dove i piaceri della vita fossero al primo posto ci è sembrata la direzione da seguire”.

















