In occasione dello Sherbeth Festival, il festival internazionale del gelato artigianale, che ha avuto luogo a Palermo, dall’8 all’11 novembre, Ruben Bondì, conosciuto sui social network come CucinaconRuben, ha intrattenuto i presenti con una cooking class a fianco di alcuni chef. Il food influencer romano da 2 milioni di followers su Instagram e 2,5 milioni su Tiktok, a margine dell’evento, ha raccontato a Be Sicily Mag come è arrivato ad essere così famoso: “È iniziato tutto quando avevo 14 anni e frequentavo il liceo scientifico, adesso ne ho quasi 28. Ad aprire il mio primo profilo, su Facebook, è stato il mio migliore amico. Credeva in me e sembra che avesse ragione. Il progetto infatti è andato avanti nel tempo. La vera esplosione è stata però quasi tre anni fa, quando ho iniziato a cucinare in balcone perché avevo il Covid”.
Ruben Bondì e la cucina siciliana
In occasione della sua visita a Palermo, Ruben Bondì ha parlato anche del suo rapporto con la cucina siciliana, ammettendo che è una delle sue preferite: “I piatti siciliani sono tutti buoni, non riesco a scegliere quello che mi piace di più. La caponata forse, nelle sue diverse declinazioni, ad esempio con il tonno, con il pesce spada, con la ricciola. Amo anche la pasta con le sarde”.
Ma si sa, la Sicilia è grande e ogni località ha la sue specialità e tradizioni: “Tra le zone siciliane, quella con i piatti migliori, per me, è Trapani. Lì ho mangiato benissimo, durante un viaggio, in un ristorantino, anche a buon prezzo. Ricordo di avere proprio pensato questo è il cibo che fa per me. Poi mi è piaciuta molto anche San Vito Lo Capo”.
Durante i suoi viaggi sull’Isola, CucinaconRuben ha avuto anche la chance di mettersi ai fornelli: “La scorsa estate, quando ho visitato San Vito Lo Capo, ho assistito alla preparazione del cous cous. Adesso conosco la ricetta e il procedimento della famosa incocciatura, ma trovo che sia una preparazione molto complessa”.


















