“Tu al Centro” verrà inaugurato il prossimo 16 maggio: la nuova struttura socio-educativa dedicata a persone con disabilità intellettive è stata fortemente voluta dalla Fondazione ETS Domani Tu, emanazione di ANFFAS Palermo, l’Associazione nazionale delle famiglie e persone con disabilità intellettive e con disturbi del neurosviluppo. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita dei soggetti in questione.
“Tu al Centro”, l’alternativa di ANFFAS Palermo
“Tu al Centro nasce a seguito di un’azione, intrapresa dal Comune di Palermo, per creare delle alternative ai tradizionali centri diurni” spiega a Be Sicily Mag il presidente dell’ANFFAS Palermo e della Fondazione ETS Domani Tu, Antonio Costanza.
La struttura è finalizzate all’acquisizione di competenze che permettano ai soggetti con disabilità intellettive di avere una vita migliore e autonoma, come lascia intendere proprio il nome stesso: Tu al Centro. “L’idea di mettere i singoli individui al centro di tutto viene rispecchiato anche nell’approccio adottato – continua il presidente Antonio Costanza -. Purtroppo ancora oggi, troppo spesso, le persone con disabilità sono considerate incapaci di scegliere e di orientare la propria vita verso quello che vogliono, ma così non è”.
Trattamenti a misura di persona: l’innovazione di “Tu al Centro”
Accreditata con il distretto socio-sanitario 42 di Palermo, la nuova struttura di ANFFAS Palermo e della Fondazione ETS Domani Tu, Tu al Centro, si pone l’obiettivo di attuare interventi che si basino sul rispetto dei diritti umani e sulla qualità della vita.
“I centri socio-educativi, come Tu al Centro, non vogliono delegittimare i centri diurni (ossia quelle strutture con un accreditamento esclusivamente di tipo socio-sanitario) che continuano a mantenere la loro importanza – sottolinea Antonio Costanza -, ma ANFFAS Palermo sta attuando sul territorio un progetto individuale in favore delle persone con disabilità. Non esiste esigibilità dei diritti se non ci sono servizi per le persone con disabilità”. È proprio in questo vuoto che si inserisce il progetto individuale promulgato da Tu al Centro, che è stato redatto dal Comune di Palermo, dall’ASP e dalle stesse persone con disabilità che, insieme alle loro famiglie, uniscono le forze per capire quale sia il fabbisogno di ciascun individuo che faccia ricorso al centro.
“Questo strumento, che fa capo alla legge 328 del 2000, a Palermo sta prendendo piede da qualche anno, anche alla luce delle azioni che il mondo dell’associazionismo ha fatto in questi anni, ma che ancora manca in moltissime parti della Sicilia” spiega il presidente di ANFFAS Palermo e della Fondazione ETS Domani Tu.
“In questi ultimi 25 anni, dunque, si è venuti meno a un diritto fondamentale della persona con disabilità, ma il progetto individuale che viene redatto in strutture socio-educative come Tu al Centro, riconosce gli aiuti e i sostegni che servono alla persona con disabilità e alla sua famiglia, permettendo l’evoluzione e la crescita dell’individuo e il suo adeguato inserimento nella società”.




















