Il 9 gennaio 2025, allo Spazio Franco dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, è iniziata una nuova edizione di Scena Nostra: la rassegna teatrale contemporanea che mette sotto i riflettori le realtà siciliane, in costante dialogo con la scena nazionale.
Lo Spazio Franco ospita Scena Nostra a Palermo
Scena Nostra, prodotta da Babel in collaborazione con la Rete Latitudini, con il sostegno della Regione Siciliana e del Ministero della Cultura, quest’anno cambia il suo format presentando un programma trimestrale che vuole confermare la prioritaria attenzione alla cura degli artisti, delle compagnie e delle loro creazioni che quotidianamente vivono lo Spazio Franco.
“Abbiamo scelto di cambiare il nostro format seguendo la caducità delle stagioni trimestralmente, perché vogliamo cambiare la percezione di Spazio Franco, superando il vecchio concetto di cartellone al quale abbonarsi magari con pacchetti natalizi o da black friday: abbiamo scelto di restare con i piedi per terra in ascolto con l’arte della città, senza voli pindarici né piegandosi al libero scambio tra teatri. Arriveranno nuove edizioni, in primavera e poi in estate, ma Franco resta uno spazio della città, amato e necessario per gli artisti e il pubblico”, dichiara Giuseppe Provinzano, direttore artistico di Spazio Franco.
Il programma trimestrale di Scena Nostra
Su questa scia, la Winter edition di Scena Nostra presenta dal 9 gennaio al 15 marzo, sei appuntamenti che mettono in dialogo realtà artistiche locali e nazionali e presentano alcuni dei progetti più significativi del programma di residenze artistiche (Segni-residenze franche) che abitano lo Spazio Franco.
The Angry Man con Luigi Maria Rausa
La Winter edition 2025 si apre il 9,10 e 11 gennaio 2025, con The Angry Man, la nuova creazione di uno dei migliori talenti della scena palermitana, Luigi Maria Rausa su un testo di Michele Mariniello. È una riscrittura integrale contemporanea e innovativa di Ricorda con Rabbia di John Osborne. The Angry Man racconta una generazione immersa nei fallimenti, resa apatica dal senso di sconfitta di fronte a una società apparentemente satura e immobile e ad un pianeta esausto.
Cetti con Chiara Gambino
Il 24 e 25 gennaio è la volta di Domenico Ciaramitaro, tra i migliori attori under 35 palermitani, in scena con Cetti, interpretata da Chiara Gambino. Cetti è lo spettacolo vincitore del Premio teatrale under 35 #Gibellina Città Laboratorio, che ha debuttato in anteprima alle ultime Orestiadi di Gibellina 2024. È un testo complesso e denso di umori, con un linguaggio tendente al visionario, dove la protagonista possiede una sua personalità contraddittoria, alla quale l’efficacia dell’attrice e una convincente drammaturgia delle luci restituiscono una pulsione tra passato e presente, tra sogno e realtà, tra corpo e anima, che la rendono un fantasma di carne.
COSI. DUCI. con la Compagnia Lucipicuraru
Il 6 e 7 febbraio sono dedicati alla Compagnia Lucipicuraru, nata nel 2016 al Teatro Machiavelli di Catania. La Compagnia va in scena con COSI. DUCI., spettacolo finalista alla XVI edizione del Premio Dante Cappelletti, di Andrea Lapi. È uno spettacolo sulla famiglia tradizionale in un contesto in bilico tra passato e futuro, ricordo e visione. I rapporti tra i protagonisti trasportano il pubblico in una verità collettiva popolata dai limiti e le contraddizioni, per lo più tragicomiche, della nostra cultura, in un giro di giostra che riguarda tutti.
Ok Boomer con la Compagnia Babilonia Teatri
Il 21 febbraio è il turno di Ok Boomer, uno degli spettacoli più acclamati della compagnia Babilonia Teatri, fondata nel 2005 da Valeria Raimondi e Enrico Castellani. Ok Boomer, tratto dal testo di Nicolò Sordo, (Premio Pier Vittorio Tondelli 2021) va in scena lo stesso Sordo e Filippo Quezel. Sullo sfondo di un centro commerciale, luogo simbolo del consumismo capitalistico per eccellenza, la pièce si sviluppa a partire dal furto di un paio di scarpe a opera di un ragazzino che, per celare dinamiche più torbide dietro l’esercizio commerciale, porterà a un rimpallo di colpe tra “boomers” che immancabilmente scaricano la responsabilità del loro ennesimo fallimento sul ragazzino adolescente.
Atto di dolore con Riccardo Lanzarone
Il penultimo appuntamento di Scena nostra Winter edition è Atto di dolore, l’1 marzo, scritto, diretto e interpretato da Riccardo Lanzarone, che torna in scena a Palermo dopo oltre 10 anni. Con le musiche di Valerio Daniele, lo spettacolo si ispira alla storia di Leonardo Vitale, primo collaboratore di giustizia, precedentemente affiliato a Cosa Nostra, che rivelò segreti profondi e oscuri delle strategie mafiose. Uno spettacolo che vuole essere un viaggio dentro la sua mente, dai suoi primi passi nel mondo mafioso al calvario del manicomio nel quale fu internato, e delle torture fino al giorno in cui riacquista la libertà e viene ucciso per aver violato le incontrovertibili leggi dell’omertà.
Oltre il sole e la luna c’è le Stelle con la Compagnia Teatrialchemici
Si chiude, il 14 e 15 marzo, con Oltre il sole e la luna c’è le Stelle, cantazione Clandestina per Danilo Dolci, che arriva a Palermo dopo il successo del debutto all’ultima edizione del festival Orestiadi di Gibellina. Lo spettacolo è della Compagnia Teatrialchemici, fondata a Palermo nel 2005, da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi. Lo spettacolo è dedicato alla vita e alla figura di Danilo Dolci. È uno spettacolo che mira all’importanza di un’esperienza condivisa, mettendosi a nudo e con un obiettivo comune, essere qui e ora, condizioni essenziali per iniziare, come avrebbe detto Danilo Dolci, un viaggio poetico all’incontrario. La parola pone l’accento sull’importanza di avere punti di vista originali, di affrontare la vita con una visione poetica che solo l’amore verso l’Utopia ci può dare.



















