Sono diciassette le città candidate a divenire la Capitale Italiana della Cultura 2027: solo una, tra queste, è siciliana. A prendere parte al bando, inviando il dossier lo scorso settembre, è Mazzarino, cittadina da 10.963 abitanti in provincia di Caltanissetta. È stato annunciato ieri, mercoledì 15 gennaio, presso la sala Piersanti Mattarella, all’interno del Palazzo dei Normanni di Palermo, alla presenza del sindaco del Comune Mimmo Faraci, dell’assessore alla cultura Filippo Alessi, del direttore del progetto Roberto Grossi e del deputato regionale di Fratelli d’Italia Totò Scuvera. Una prima selezione verrà effettuata il 31 gennaio, quando verranno comunicate quelle che hanno avuto accesso alla fase finale. La designazione definitiva avverrà invece entro il 28 marzo di quest’anno.
Le dichiarazioni delle istituzioni di Mazzarino
“Essere tra le diciassette città italiane candidate a Capitale italiana della cultura per me è già una vittoria”, ha affermato il sindaco Mimmo Faraci. “È un progetto che ci sta a cuore e che affonda le sue radici nella storia e nella cultura di tutta questa parte di territorio. Mazzarino vanta tre aree archeologiche, due castelli, una basilica, diciassette chiese, due biblioteche e numerose feste religiose. Il dossier che abbiamo presentato, dal titolo Mazaris, il grano e le identità plurali, è una nuova visione di sviluppo e interpretazione storica dell’intero territorio dove ricade Mazzarino. Una grande sfida, difficile, perché in lizza ci sono città blasonate e che hanno investito tanto”. Le altre contendenti al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027, in particolare, sono Acerra, Aiello Calabro, Alberobello, Aliano, Brindisi, Caiazzo, Gallipoli, La Spezia, Morano Calabro, Pompei, Reggio Calabria, Sant’Andrea di Monza, Santa Maria Capua Vetere, Savona e Taverna. “Siamo convinti, però, che già il 31 gennaio potremmo festeggiare l’accesso nella top 10. Ma, indipendentemente da quello che accadrà, noi abbiamo già vinto. Abbiamo realizzato un progetto di sviluppo culturale per rigenerare l’intero territorio e faremo di tutto per realizzare tutte le sedici iniziative che fanno parte del dossier”.
A esprimere il suo entusiasmo per la partecipazione di Mazzarino al progetto anche l’assessore alla cultura, Filippo Alessi: “Mazzarino è una città che pulsa di storia, arte e tradizione, incastonata nel cuore della Sicilia, un crocevia di storie e culture che si sono intrecciate nel corso di questi secoli. La nostra candidatura nasce da una visione profonda e condivisa. La cultura è un motore della crescita, di inclusione sociale e rilancio economico. Questa visione ci ha spinto ad investire su questa candidatura con un progetto innovativo di promozione internazionale di tutto l’areale. Credo che si tratti di un’opportunità non solo per il nostro comune, ma anche per tutta la Sicilia. Vogliamo dimostrare che anche i piccoli centri possono essere protagonisti di grande cultura”.
“Abbiamo pensato a sedici progetti – ha concluso il direttore del progetto Roberto Grossi – ma ciò che più conta è che abbiamo scritto questo dossier immergendoci nella realtà di Mazzarino, cercando di capire non solo l’anima bella delle cose, ma anche la realizzabilità di tutte le iniziative proposte. U Cannuni, la fortezza di Mazzarino, dunque, diventa il centro e il simbolo di tutto il progetto. Non vogliamo dimostrare con il nostro dossier quante bellezze artistiche Mazzarino possiede, ma la nostra visione va oltre, perché ogni progetto ha una fattibilità economica e temporale con un cronoprogramma adeguato. E non è stato facile. La visione, come dico sempre, non è quindi monumentalista, ma di rigenerazione territoriale. La cultura diventa un mezzo per creare lavoro e occupazione, per far partecipare tanti giovani. Si tratta di un vero e proprio viaggio nella conoscenza”.
















