Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.

ultimi articoli

Ais presenta la Guida ai vini di Sicilia 2025: 15 etichette conquistano la “Pigna”

Successo di pubblico per la kermesse di tre giorni che l’Associazione Italiana Sommelier di Sicilia ha organizzato a Ragusa. Oltre 100 le aziende partecipanti ai banchi di degustazione

spot_imgspot_img
Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.
- Advertisement -
Pubblicità: riflessi.it

Duecentodieci pagine per 1015 vini recensiti. Centosettantacinque aziende che rappresentano buona parte dell’universo produttivo vitivinicolo siciliano e milioni di bottiglie prodotte ogni anno. Ma sono solo 65 le etichette meritevoli delle “quattro Triscele” ed esclusivamente 15 di queste approdano alla vetta della “Pigna”, riconoscimento maximo dell’eccellenza enologica. Almeno secondo Ais Sicilia, l’Associazione italiana sommelier dell’Isola che, nella consueta kermesse annuale, quest’anno celebrata dal 24 al 26 gennaio al Poggio del Sole di Ragusa, ha presentato la sua “Guida ai vini di Sicilia 2025”, giunta alla sesta edizione.

A festeggiare, con grande partecipazione ed entusiasmo, non solo il Consiglio direttivo regionale e i rappresentanti delle Istituzioni, che hanno dato vita al dibattito incentrato su “Presente e futuro del Cerasuolo di Vittoria”, ma anche tanti produttori, sommelier e appassionati del vino arrivati da tutta l’Isola per la kermesse ragusana di tre giorni, primo degli appuntamenti annuali della stagione di eventi Ais Sicilia.

Città italiana del Vino 2023 Be Sicily Mag

I dettagli sulla “Guida ai vini di Sicilia 2025”

La “Guida ai vini di Sicilia 2025”, che in uno schematismo essenziale ma completo dedica rigorosamente una pagina a ciascuna cantina, utilizza un abstract efficace quanto conciso per presentare le singole aziende, evidenziandone logo e info utili alla visita, ma anche i dati legati alla proprietà, alla conduzione enologica e agronomica, agli ettari vitati, alle bottiglie prodotte, all’anno di fondazione, alle produzioni biologiche e biodinamiche. Le schede di ciascuna etichetta aziendale sono complete di tutti i dati necessari – dalle caratteristiche organolettiche agli abbinamenti vino-cibo consigliati –, con il vino valutato in Triscele (da 1 a 4) e, solo per 15 delle label presenti, con la prestigiosa Pigna. 

Ma, oltre alla utilità di consultazione “al bisogno”, sfogliare la Guida ai vini di Sicilia significa scorrere e percorrere, pagina dopo pagina, tutto il continente del vino siciliano, declinato in terroir e microclimi, nella complessità dei sistemi di coltivazione delle uve e dei metodi di vinificazione e affinamento, dalle bollicine – sempre più raffinate e gradite ad un pubblico che si amplia di mese in mese – del Metodo Classico e Charmat, ai grandi bianchi in cui la Sicilia eccelle, dalla possenza dei rossi strutturati e longevi, ai leggiadri rosati, dai macerati che guadagnano estimatori, agli eccellenti e blasonati passiti fino ai vini da meditazione. 

Un lavoro certosino, frutto dell’impegno di cinque commissioni provinciali dell’associazione che hanno passato in rassegna tutti i vini del territorio, guidate dal responsabile regionale, Orazio Di Maria, con il coordinamento della vicepresidente regionale Maria Grazia Barbagallo. “È con grande soddisfazione che, anche quest’anno, presentiamo la Guida ai Vini di Sicilia 2025 – afferma Francesco Baldacchino, presidente Ais Sicilia. La qualità dei vini siciliani è in costante crescita e questo strumento ne è pura testimonianza”. 

Ais presenta la Guida ai vini di Sicilia 2025: 15 etichette conquistano la "Pigna" - Be Sicily Mag - bae50ea0 7fd7 461d 944c fead23c54a8a
Il taglio del nastro

La degustazione

E sono state oltre 100 le aziende vitivinicole che hanno voluto animare la grande degustazione di sabato 25, con i banchi d’assaggio pronti alla mescita già dalla mattinata e fino al tardo pomeriggio, e le masterclass, tutte sold-out già in prevendita. Apprezzatissima, quella dedicata ai vitigni ‘reliquia’, un tuffo nell’enoarcheologia – come hanno sottolineato Gioele Micali, responsabile degli eventi Ais e Luigi Salvo, responsabile dei degustatori – o, se volete, un ricercato quanto raro excursus nella biodiversità vitivinicola siciliana. Protagonisti della masterclass sette vini e vitigni che riemergono da un passato a volte antichissimo, per proiettarsi in un futuro promettente, popolato soprattutto di estimatori. 

Adv
Pubblicità: beautyespa.com

La Lucignola, sopravvissuta alla fillossera, la Catanese bianca, i cui grappoli gli antichi contadini appendevano sulle travi del palmento per consumarli a Natale, il possente Vitrarolo, “riscoperto” a Marsala grazie al progetto della Regione Siciliana sulla piattaforma ampelografica regionale, l’Orisi che oggi prospera sul cordone speronato in territorio di Vittoria, la Galatena, chiamata “a francisa” dai vignaioli di un tempo, probabilmente una mutazione genetica del Petit Verdot. Nell’Isola, sono centinaia i vitigni reliquia in via di recupero, dalle caratteristiche uniche e che non trovano corrispondenze con le altre cultivar. Un patrimonio genetico che la Sicilia mette oggi a disposizione del mondo.

Adv
Pubblicità: gabetti.it
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
Pubblicità: beautyespa.com

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: abitarevialedelfante.it

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: diessehome.it

non perderti

Pubblicità: cascino.expert.it
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
spot_img
spot_imgspot_img