La cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2024-2025 dell’Università degli Studi di Palermo (Unipa) si è tenuta sabato 8 febbraio presso l’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria del Campus Universitario di Viale delle Scienze. Un’occasione per festeggiare il 219° dalla fondazione dell’Ateneo. A partecipare all’evento sono state le autorità civili, militari e religiose, insieme a una delegazione di studenti. Uno dei temi al centro delle discussioni è stato quello dell’intelligenza artificiale, con uno sguardo rivolto al futuro dell’educazione.
I momenti dell’inaugurazione dell’anno accademico 2024/25 di Unipa
Ad aprire la cerimonia è stata la Fanfara dei Carabinieri, che si è esibita sulle note dell’inno ufficiale dell’Unione Europea e su quelle dell’inno di Mameli. A prendere parola poi è stato il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, il quale ha sottolineato come l’Ateneo sia in continua crescita. Gli importanti dati a cui ha fatto riferimento sono relativi, in particolare, all’aumento degli iscritti, dei servizi, dei corsi e dell’internazionalizzazione. Ma non solo, perché tra gli obiettivi da perseguire c’è anche il benessere degli studenti. “Il quarto posto nella classifica dei mega atenei italiani – ha affermato – non dev’essere solo un’erogazione di dati, skills, informazioni e professionalità, ma anche un punto in cui si diventa cittadini responsabili: abbiamo quindi attivato anche un servizio psicologico di recente formazione. I ragazzi sanno che a Palermo trovano un ateneo moderno, europeo, aperto al mondo e che tiene conto delle condizioni di tutti gli studenti”.

Dopo il suo discorso, è stato letto il messaggio inviato alla comunità universitaria da Papa Francesco. “In ogni inizio possiamo riconoscere una promessa: c’è un tempo ulteriore, ci sono pagine ancora da scrivere, c’è un posto per ognuno di noi. Il futuro non ci piomba addosso come un destino già scritto: l’università, nel cuore di una città, è tra i luoghi più significativi in cui prepararlo insieme. Al suo interno infatti si realizza quanto altrove è difficile sperimentare: l’incontro e lo scambio fra generazioni; l’avanzamento della ricerca nei diversi ambiti disciplinari; la compresenza di sensibilità culturali, politiche e religiose diverse; l’intreccio fra realtà locale e internazionale; la crescita personale attraverso successi e insuccessi, talenti e fragilità”, questa una parte della lettera. Il Pontefice ha in tal senso invitato la comunità a unire gli opposti, in un periodo in cui il mondo è caratterizzato dai conflitti.

A seguire, la relazione del direttore generale di Unipa, Roberto Agnello e gli interventi della rappresentante degli studenti, Alessia Cambria, e del rappresentante del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, Benedetto Cangialosi.
Il tema dell’intelligenza artificiale
L’evento si è dunque concentrato sul tema dell’intelligenza artificiale, con la prolusione dal titolo “Il costituzionalismo digitale tra Europa e Stati Uniti” a cura di Giovanni Pitruzzella, Giudice della Corte costituzionale, e con un intervento di Paolo Benanti, Presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’Informazione. L’importanza dell’argomento è stata evidenziata anche dal Rettore di Unipa Massimo Midiri: “L’intelligenza artificiale nei prossimi anni modificherà i nostri comportamenti, abbiamo la possibilità di creare una coscienza critica affinché venga adoperata al meglio”.

















