Le iscrizioni alle scuole superiori in Sicilia per l’anno 2025-26, che si sono appena chiuse, confermano un trend ormai consolidato: i licei continuano ad attrarre sempre più studenti, mentre cala l’interesse per gli istituti tecnici e professionali. I dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale rivelano che il 61,6% degli studenti ha scelto un liceo, con un incremento dello 0,73% rispetto all’anno precedente. Una percentuale che supera ampiamente la media nazionale, ferma al 56%. È la dimostrazione di un’evoluzione nelle scelte formative dei giovani e delle loro famiglie.
Iscrizioni alle scuole superiori in Sicilia: i dati 2025-26 per i licei
I dati sulle iscrizioni alle scuole superiori in Sicilia per l’anno 2025-26 rivelano che il liceo più gettonato è con gran distacco quello scientifico, seguito da quello delle scienze umane. Dietro, a pari merito, il classico e il linguistico. A chiudere la top five il liceo artistico, che ha la meglio sul musicale e sul coreutico. Gli ultimi della graduatoria sono il liceo europeo/internazionale e quello del made in Italy, per quel che riguarda quest’ultimo però la Regione risulta nei primi posti per numero di iscritti (una cinquantina in totale).
Ecco nel dettaglio le percentuali di iscrizione nei licei:
- Liceo Classico 8,59%;
- Liceo Linguistico 8,05%;
- Liceo Scientifico 26,79%, con il 14,90% nel tradizionale, 9,25% nell’opzione Scienze applicate, 2,64% all’indirizzo Sportivo;
- Liceo Scienze Umane 12,58%, con il 9,03% nel tradizionale e il 3,55% nell’opzione Economico Sociale;
- Liceo Musicale 1,05%;
- Liceo Coreutica 0,40%;
- Liceo Artistico 3,45%;
- Liceo Europeo/Internazionale 0,56%;
- Liceo Made in Italy 0,12%.
Il declino degli istituti tecnici e professionali in Sicilia
Gli istituti tecnici nell’anno accademico 2025/2026 hanno ottenuto il 27,23% di iscritti (il 18,92% nel settore tecnologico e l’8,30% nel settore economico) e gli istituti professionali l’11,17%. Dati che evidenziano una leggera flessione. Il cambiamento in questione indica una tendenza degli studenti a privilegiare percorsi di studio generalisti, ritenuti maggiormente spendibili prima per l’accesso all’Università e di conseguenza per la realizzazione di carriere prestigiose. Un modo, insomma, per rimandare a più avanti la scelta sul futuro lavorativo.
I percorsi di studio più teorici, inoltre, spesso sono considerati più “sicuri” dalle famiglie stesse rispetto a un ingresso diretto nel mondo del lavoro tramite gli istituti tecnici e professionali. Il fenomeno in questione solleva però interrogativi sul futuro di settori chiave, dove servono ad esempio operai specializzati, che un tempo si formavano proprio da giovanissimi. Le richieste delle aziende per queste figure ad oggi sono ancora elevate, ma spesso non trovano risposte. Sarà quindi cruciale incentivare e valorizzare questi percorsi, affinando l’orientamento scolastico e promuovendo una maggiore connessione tra scuola e mondo del lavoro.
Il calo complessivo delle iscrizioni e il fattore demografico
Il trend delle iscrizioni alle scuole superiori in Sicilia riflette dunque una trasformazione culturale e sociale in atto da anni. A tal proposito, un altro dato significativo riguarda il numero complessivo di iscritti al primo anno delle superiori nell’Isola. Si passa dai 40.494 del 2024 ai 39.335 del 2025. Una diminuzione che si inserisce nel contesto del calo demografico che sta investendo l’intero Paese e che inevitabilmente si riflette sul sistema scolastico.


















