Giulia Fici
Giulia Fici
Giornalista pubblicista e laureata in Scienze della Comunicazione a Unipa, collabora con BE Sicily Mag da marzo 2023. Ama scrivere di moda, cinema, serie tv e lifestyle, leggere classici e viaggiare alla scoperta di nuove culture.

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Fuitina siciliana, una tradizione senza tempo: la fuga degli innamorati tra ribellione e romanticismo

La storia della fuitina siciliana, dal XIX secolo ad oggi: un atto di protesta romantica contro le famiglie ostili alla coppia. Le motivazioni dietro il gesto, dalla realtà alla messa in scena

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A partire dagli ultimi anni del XIX secolo, in Sicilia si è diffuso il fenomeno della fuitina: il termine, in dialetto, indica una particolare “fuga d’amore”. I protagonisti di questo fenomeno, un tempo molto comune ma a tratti ricorrente anche negli anni più recenti, erano due giovani innamorati, che avevano deciso di allontanarsi dalle rispettive case per qualche giorno, senza avvisare le famiglie. A spingerli un sentimento di ribellione nei confronti dei parenti, che si opponevano alla loro unione. Una volta fatto questo gesto di protesta, non si poteva più tornare indietro.

La fuitina e il matrimonio riparatore in Sicilia

La tradizione della fuitina ha indubbiamente una connotazione romantica. Le giovanissime coppie infatti erano disposte ad andare contro le loro famiglie, pur di stare insieme. Le motivazioni per cui i genitori si opponevano alla loro unione potevano essere tra le più disparate: una diseguaglianza sociale ed economica che portava ad aspettative più alte nei confronti del futuro del proprio figlio, incompatibilità religiose insuperabili oppure l’avere già promesso la ragazza a un altro uomo.

L’allontanamento della coppia, per giorni o semplicemente per una notte, non lasciava scelta ai familiari. Era convinzione comune, infatti, che nel periodo di assenza la coppia avesse consumato un atto sessuale completo. Anche se magari spesso non era così. A volte i ragazzi venivano ospitati da parenti meno prossimi, mentre alcuni, per paura di essere trovati facilmente, ricorrevano a luoghi più discreti, come le parrocchie di un paese vicino.

Indipendentemente da come fossero state trascorse le ore lontano dalle famiglie, l’esito della fuitina poteva essere soltanto uno: i ragazzi dovevano immediatamente sposarsi. Il cosiddetto matrimonio riparatore, che legittimava la loro unione, evitando scandali e disonore per i due nuclei familiari coinvolti. Il finale auspicato dagli innamorati ribelli.

La finta fuitina

Alcune testimonianze rivelano però che nella storia della Sicilia si sono consumate anche delle finte fuitine. Ciò accadeva quando le famiglie, per mancanza del denaro necessario a pianificare un matrimonio in grande stile, inducevano i figli a fuggire, così da potere procedere a delle nozze veloci e meno dispendiose.

La fuitina vista oggi: il problema dell’età e del consenso

La fuitina, analizzata oggi, lascia in molti perplessi, soprattutto oltre i confini della Sicilia. Innanzitutto per l’età dei giovani coinvolti in queste particolari dinamiche sociali. Le ragazze e i ragazzi, come riportato in un documentario d’inchiesta realizzato nel 1965 dalla Rai in provincia di Ragusa, spesso avevano meno di sedici anni. Ad esempio, Francesco Franza e Felicia Santacroce, che vengono citati nel filmato, avevano rispettivamente quindici anni e mezzo e tredici anni e mezzo.

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In Italia, l’età del consenso, ovvero quella in cui una persona è considerata capace di dare un consenso informato ai rapporti sessuali, è fissata a 14 anni, mentre l’età minima per contrarre il matrimonio è di 16 anni, ma prima dei 18 anni è necessaria un’autorizzazione del Tribunale per i Minorenni. Al di là delle questioni legislative, appare comunque anacronistico pensare che oggi gli adolescenti abbiano una maturità tale da decidere con chi trascorrere il resto della loro vita e la volontà di farlo.

Non è raro tuttavia che delle giovani coppie fuggano dal proprio contesto familiare per coronare il proprio sogno d’amore: ciò significa che la fuitina è ancora ricorrente e può coinvolgere la Generazione Z? Non è possibile escluderlo, ma a essere cambiato è l’esito, dato che oggi avere consumato un rapporto sessuale prima delle nozze non rappresenta più, nel pensiero comune, uno scandalo da oscurare con un matrimonio riparatore.

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