Di “Toponomastica femminile” purtroppo si parla veramente poco, anche in Sicilia. Nello spazio pubblico, del resto, è evidente l’assenza di donne, discriminate da una storiografia tradizionalmente maschilista. “Le donne ci sono sempre state. Eppure, siamo invisibili. Bisogna rivisitare la città per trovare le tracce femminili” afferma Maria Pia Ercolini, Presidente dell’omonima fondazione, la quale ammette che è stato necessario un lavoro lungo dodici anni per far riemergere i nomi di tutte quelle donne che hanno fatto la storia e che meritano pertanto di essere menzionate e ricordate o addirittura conosciute, soprattutto da parte dei giovanissimi. Il tema è stato trattato nel corso di “Confluenze”, evento tenutosi al Monastero dei Benedettini – Coro di Notte, a Catania, lunedì 17 marzo, e organizzato proprio da Toponomastica femminile e Voci di Donne.
I dati sulla toponomastica femminile e sui segnali stradali
I dati sulla toponomastica femminile forniti sono emblematici. “La media di strade e piazze intitolate a donne in Italia va dal 3% al 5% del totale. L’indice nazionale di femminilizzazione si aggira intorno all’8%”, ha spiegato Maria Pia Ercolini. La situazione in Sicilia non è da meno. È sufficiente passeggiare per le vie delle città per accorgersene. Numerose le strade intitolate a personaggi storici maschili, meno a quelli femminili. E anche qui, ci sarebbe da approfondire. “Oltre il 50% delle intitolazioni femminili in Italia – specifica l’esperta – è riservato a Sante, Madonne e figure religiose. Il 15-20% si riferisce a personaggi del mito e a nomi generici. Resta quindi uno spazio veramente esiguo per le protagoniste laiche della società”.
È un mondo “al maschile” che si riflette anche sulla segnaletica stradale. Essa è retta da figure maschili. Le donne sostanzialmente appaiono solamente in segnali stradali che riguardano la maternità o, ancora, quando si tratta di compiere un’azione quotidiana, come quella di andare a fare la spesa. Appare dunque fondamentale adottare degli strumenti per il cambiamento, in Sicilia e non solo. .

Toponomastica femminile, le iniziative siciliane
Giuseppina Incorvaia, Segretaria Nazionale di Toponomastica Femminile, nel corso dell’evento, si è focalizzata sulle iniziative promosse sul territorio siciliano, con l’intento di ridurre quel gap illustrato prima dalla Presidente. La Sicilia si sta attivando infatti per far tornare in auge personaggi assolutamente dimenticati. Mostre, camere d’autrice, iniziative che hanno la funzione di restituire la dignità alle donne. Importante altresì la Memory Street International, il gioco teso a collegare volti di donne a luoghi ed ai rispettivi lavori, approdato anche a Licata.
Sono tanti i comuni siciliani che aderiscono alla Campagna 8 marzo, 3 donne, 3 strade, istituita nel 2012. Ogni anno anche nell’Isola vengono intitolate tre strade a tre figure femminili: un personaggio di rilievo locale, uno nazionale ed un altro internazionale. “Se oggi siamo qui a osservare il cambiamento – ha concluso Maria Pia Ercolini – è grazie alle femministe del Novecento che hanno molto contribuito alla toponomastica femminile. Adesso sta a noi scoprire la verità affinché le donne da oggetto diventino soggetto”.





















