Il turismo in Sicilia cresce e i numeri lo confermano: nel 2024, la regione ha registrato 22 milioni di presenze (+4,2% rispetto all’anno precedente). Tra i dati emerge che il turismo internazionale è stato predominante, con una quota del 54,9%, segnando una crescita dell’11%. In un contesto di questo tipo spiccano anche i dati dell’Osservatorio del Turismo dell’Assessorato Regionale siciliano sul turismo di lusso nell’Isola: tra il 2023 e il 2024, questo settore segna una crescita del 12,5%, con un incremento del 17% delle presenze straniere. E proprio su questo target si sono concentrati i lavori degli Stati Generali del Turismo di Lusso e del Meet Forum del Turismo Sostenibile, un evento che ha registrato il tutto esaurito, richiamando istituzioni, imprenditori, esperti e stakeholder del settore turistico.
Gli Stati Generali del Turismo di Lusso a Taormina
Dalla due giorni degli Stati Generali del Turismo di Lusso a Taormina, il 27 e il 28 marzo, sono partiti importanti messaggi e idee di sviluppo. Figura chiave di questo evento Andrea Gumina, presidente del Distretto dell’Ospitalità di Lusso di Sicilia, il quale ha evidenziato che “non si tratta di un punto di arrivo, ma di partenza, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e strategica per il futuro del settore”.
Dina Ravera, presidente di Destination Italia, ha sottolineato invece l’importanza del turismo di qualità per la crescita economica: “Un incremento del 3% nel turismo di alta gamma potrebbe portare un aumento significativo del PIL. Con il suo straordinario patrimonio, la Sicilia è la regione con il più alto potenziale di sviluppo in questo settore”.
Ministero e Ars a sostegno del turismo
Tra gli interventi più significativi agli Stati Generali del Turismo di Lusso quello in videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: “Nel 2024 – ha dichiarato – il settore ha generato oltre 9 miliardi di euro di spesa negli hotel a cinque stelle, con un incremento del 2% negli arrivi e dell’1,4% nelle presenze. La regione ha accolto 22 milioni di turisti, di cui oltre la metà stranieri, confermandosi una delle mete più attrattive d’Italia. Nonostante questi numeri, i flussi turistici rimangono concentrati nei mesi estivi. La destagionalizzazione diventa quindi una priorità, da attuare attraverso investimenti strategici per migliorare le infrastrutture, rigenerare i territori e ampliare l’offerta esperienziale. Un esempio concreto è il progetto Cultural Hub delle Aci, finanziato con oltre 8 milioni di euro per valorizzare il turismo culturale, enogastronomico, invernale e marittimo, oltre al termalismo e agli eventi di richiamo internazionale”.
Importanti le attività in fieri: “Entro giugno – ha annunciato il Ministro Adolfo Urso -, verrà presentato il Disegno di Legge Destinazione Italia, finalizzato ad attrarre investimenti e incentivare la presenza di nomadi digitali e turisti permanenti. Parallelamente, prosegue il processo di privatizzazione degli aeroporti siciliani, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti e l’accoglienza dei viaggiatori”.

Dal canto suo anche l’ARS sottolinea di voler e poter fare la sua parte. A riguardo il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha detto: “Per la prima volta da quando sono presidente si sviluppa un dialogo che comprende più assessorati. Se si parla di turismo è necessario che si crei un dialogo interconnesso lasciandoci alle spalle il ragionamento a compartimenti stagni. È fondamentale che l’assessorato al ramo comunichi, si confronti e interagisca con gli assessorati alle attività produttive, alle infrastrutture e alla cultura perché facciano fronte comune. Dobbiamo essere chiari: sono tante le cose da fare. Non ci dobbiamo fermare al turismo già consolidato ma dobbiamo migliorare ulteriormente la nostra offerta turistica. È certo che l’ARS cercherà di essere tempestiva e pronta a una eventuale interlocuzione ma è importante non essere tuttologi. Si devono invece affidare alle categorie più competenti azioni e iniziative per essere sempre più competitivi”.
Il Manifesto per il Turismo Siciliano
Nel corso degli Stati Generali del Turismo di Lusso quattro tavoli tecnici hanno lavorato alla definizione di un Manifesto che tracci le linee guida per il futuro del settore. Questi i punti definiti:
- Creare una Collection di hotel ed esperienze siciliane uniche e sostenibili, da promuovere a livello globale;
- Favorire investimenti di qualità per rendere la Sicilia ancora più attrattiva per il turismo e la residenzialità di lungo periodo;
- Costruire un’industria del turismo e dell’ospitalità competitiva e sostenibile;
- Posizionare la Sicilia come Hub Mediterraneo per la formazione, i talenti e le tecnologie applicate al turismo.
Un’opportunità che si collega anche al turismo delle radici, come evidenziato da Joe Gulino del NIAF (National Italian American Foundation), con cui è stato firmato un protocollo per incentivare il ritorno degli italo-americani nei luoghi d’origine delle loro famiglie.



















