Il 5 aprile 1855 nasceva a Palermo Michele Catti, uno dei più raffinati paesaggisti siciliani della Belle Époque. Nonostante il suo talento, Catti rimane oggi una figura poco conosciuta al di fuori degli ambienti artistici. In occasione dell’anniversario della sua nascita, è doveroso riscoprire la vita e le opere di questo artista che ha saputo catturare con maestria l’essenza malinconica della Sicilia.
La vita di Michele Catti
Michele Catti nacque da Andrea e Carmela Riotta. Contrariamente alle aspettative familiari che lo volevano avvocato, Catti seguì la sua passione per la pittura, trovando sostegno nello scrittore Luigi Natoli, che lo introdusse negli ambienti artistici palermitani. Allievo di Francesco Lojacono, Catti si distaccò presto dall’insegnamento del maestro per sviluppare uno stile personale, influenzato dagli Impressionisti e dai Macchiaioli.

Lo stile e le opere
Le opere di Catti si caratterizzano per un’atmosfera rarefatta e nostalgica, spesso ambientata in paesaggi urbani dominati da pioggia, foschia e tonalità soffuse. I suoi dipinti ricordano le opere degli Impressionisti francesi, soprattutto per la pennellata sciolta e vibrante. Tuttavia Catti seppe coniugare questa influenza con una sensibilità tutta siciliana, profondamente legata alla tradizione locale. Le sue tele non sono solo rappresentazioni della realtà esterna, ma veri e propri stati d’animo, dove la natura e l’architettura si fondono in un unico respiro emotivo.
Tra i suoi soggetti preferiti ci sono i paesaggi urbani di Palermo, ritratti in momenti di pioggia o al tramonto, e le scene autunnali, in cui le foglie cadenti e le strade deserte sembrano raccontare storie di solitudine e riflessione. Dipinti come “Ultime foglie” (1906), “Porta Nuova” (1908) e “La fiera dei morti” (1914) sono esempi emblematici del suo approccio artistico, dove la natura e l’ambiente urbano diventano specchi delle emozioni umane.



Riconoscimenti e mostre
Nonostante il suo talento indiscusso, Michele Catti non godette della fama di altri artisti contemporanei. Tuttavia, durante la sua vita riuscì a ottenere riconoscimenti importanti. Nel 1875, una delle sue prime opere, Burrasca d’autunno, fu acquistata dal Principe Umberto di Savoia, segno di un certo apprezzamento per il suo talento.
Partecipò a diverse esposizioni nazionali, tra cui la 4ª Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino nel 1880 e una mostra personale a Palermo nel 1910, che consolidò la sua reputazione tra i critici d’arte.
Dove ammirare le opere di Michele Catti oggi
Oggi le opere di Michele Catti sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private. Tra i luoghi in cui è possibile ammirare i suoi dipinti vi sono:
- Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Palermo – Una delle sedi più importanti dove sono esposte diverse opere di Catti, accanto ad altri grandi maestri siciliani del XIX e XX secolo.
- Collezioni private siciliane – Molti dei suoi lavori sono custoditi da collezionisti privati che, occasionalmente, li rendono disponibili per esposizioni temporanee.
- Museo di Palazzo Sant’Elia, Palermo – Sede di alcune mostre che negli ultimi anni hanno ospitato le sue opere, contribuendo alla sua riscoperta.
- Museo Civico di Castelbuono – Alcuni dipinti attribuiti a Catti sono stati esposti in mostre dedicate alla pittura siciliana ottocentesca.


La riscoperta postuma di Michele Catti
Dopo la sua morte, avvenuta il 4 luglio 1914, l’opera di Michele Catti venne ingiustamente messa da parte. Tuttavia, negli ultimi decenni, sono stati fatti importanti sforzi per riscoprire il suo lavoro e valorizzarlo.
Nel 2013, la Fondazione Sant’Elia di Palermo gli ha dedicato una retrospettiva con circa 150 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private. Questa mostra ha rappresentato un momento fondamentale per riportare l’attenzione su un artista che merita di essere riscoperto e apprezzato da un pubblico più vasto.
Michele Catti è un artista che ha saputo interpretare con straordinaria sensibilità le atmosfere della sua terra, trasformando il paesaggio siciliano in una metafora visiva dell’anima umana. La sua pittura, sospesa tra impressionismo e romanticismo, offre un’esperienza emozionale unica, capace di trasportare lo spettatore in un mondo di nostalgia e poesia.


















