L’opera dei pupi, adattata alla Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. Un momento coinvolgente ed emozionante, aperto alla città di Catania, a cui hanno assistito trecento spettatori, tra cui cinquanta bambini, all’interno della chiesa Cristo Re, in corso Italia. Nel periodo più fervido per la religione cristiana, che vive i giorni della Quaresima, fede e spettacolo si sono intrecciati in un’atmosfera esaltante.
Lo spettacolo dei pupi “Cristo al Golgota”
Lo spettacolo “Cristo al Golgota” è stato messo in scena dalla famosa compagnia marionettistica dei fratelli Napoli, rappresentante della più significativa realtà catanese del teatro dei pupi. Fondata nel 1921 da Gaetano Napoli, oggi è giunta alla sua quarta generazione. Tutti i componenti della famiglia prendono parte alla rappresentazione, ciascuno secondo il proprio ruolo. Si sono esibiti in tutto il mondo, ricevendo persino il prestigioso “Praemium Erasmianum” dai reali d’Olanda, con il quale vengono coronate persone e istituzioni che, per la loro attività, hanno arricchito la cultura europea. In passato, nel periodo pasquale, la tradizione imponeva ai pupari la sospensione del ciclo cavalleresco per mettere in scena la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo.

La rappresentazione “Cristo al Golgota” ha preso vita dal copione di Alessandro e Fiorenzo Napoli ed è rientrata nel calendario delle numerose iniziative culturali portate avanti dal gruppo culturale “Padre Gaetano Zito“, che opera nella parrocchia Cristo Re, guidata dal parroco Roberto Catalano. Il gruppo promuove iniziative culturali e sociali capaci di parlare ai giovani ed esprime quella ricchezza di valori necessaria alla crescita spirituale della comunità catanese. Dal 2023, il gruppo ha accolto l’invito di Papa Francesco a portare avanti una “Pastorale del rumore”, affinché il Vangelo possa essere più rumoroso di discordie e gelosie, lacerazioni e guerre, disuguaglianze e ingiustizie che distraggono il mondo.

Lo spettacolo serale gratuito presentato al pubblico plaudente ha visto narrare fedelmente tutti i fatti che hanno preceduto la morte di Cristo, fino alla sua crocifissione e Resurrezione. Gli effetti scenici hanno reso il momento ancora più coinvolgente, con musiche, suoni, luci e colori atti ad esaltare le scene drammatiche capaci di creare suspence tra il pubblico. I pupi siciliani, curati nel minimo dettaglio, con abiti preziosi fedeli all’epoca storica, sono stati manovrati con grande maestria, rendendo verosimile il racconto dei fatti fino ad emozionare. Il momento finale della Resurrezione è stato travolgente, con tremori e fumo proveniente dal sepolcro. La pietra si è miracolosamente spostata e il Figlio di Dio è uscito trionfante, con il vessillo rosso e bianco della Resurrezione, segno della sua vittoria sulla morte.
Articolo di Valentina La Ferrera


















