“Le Fermate dell’Amore” è il titolo della mostra del “Centro d’arte Raffaello” in corso alla M’ami Gallery nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. Protagoniste, le installazioni dell’artista Zazzà D’Anna: cartelli stradali che diventano simboli universali di affetto, abbracci e connessione umana. L’esposizione è visitabile gratuitamente ogni giorno, dalle 8 alle 20, fino a metà maggio.

“Le fermate dell’amore”, l’arte per il supporto
Il Reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo si trasforma così in un luogo di emozioni e riflessione, in cui l’arte contribuisce a sostenere chi sperimenta momenti particolarmente delicati e cruciali della propria esistenza.
Da sempre attenta alle dinamiche sociali e alle cause umanitarie, la galleria palermitana che vede alla direzione artistica la dottoressa Sabrina Di Gesaro sposa con convinzione l’idea che l’arte possa essere anche uno strumento capace di generare benessere, supportando e accompagnando chi vive situazioni difficili.
Zazzà D’Anna, con il suo talento artistico e la sua sensibilità, lancia un messaggio potente in un luogo simbolico, punto di incontro tra chi attende e chi accoglie una nuova vita, con un gesto d’amore che lascia il segno.

Le parole di Sabrina Di Gesaro del “Centro d’arte Raffaello”
“Non è la prima volta – spiega Sabrina Di Gesaro, direttrice artistica del Centro d’arte Raffaello – che costruiamo un evento in un luogo non convenzionale come un ospedale: l’invito ci è stato rivolto da M’ami Gallery e noi lo abbiamo accolto con molto piacere. L’arte è un veicolo trasversale di valori universali e l’artista Zazzà D’Anna, nome di rilievo della galleria, ha dato il meglio di sé per veicolare importanti messaggi ed emozioni positive in un luogo di cura, spesso associato alla sofferenza e alla preoccupazione ma anche alla nascita dei bambini”. Un messaggio d’amore che, tra l’altro, è stato declinato in varie lingue, tra cui quella Braille, affinché il percorso artistico possa coinvolgere tutti, nessuno escluso. “La galleria esce dai propri confini e spazi espositivi – conclude – abbracciando una visione che include contenuti sociali, attualità e solidarietà: siamo lieti di aver portato gioia e sollievo in un luogo deputato alla cura”.
Il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo non è ad ogni modo l’unico luogo in cui poter ammirare le opere di Zazzà D’Anna, autore di diverse serie, già in esposizione permanente in diverse località della provincia, da Mondello a Borgo Parrini, passando per Sferracavallo.




















