Il Premio Strega 2025 entra nel vivo e regala emozioni anche alla Sicilia: Nadia Terranova, scrittrice messinese già finalista nel 2019, si è guadagnata un posto nella prestigiosa cinquina di finalisti con il romanzo “Quello che so di te” (Guanda), totalizzando 226 voti. Dietro soltanto ad Andrea Bajani con “L’anniversario”. Una conferma del talento letterario della scrittrice, che continua a incantare pubblico e critica con il suo stile intimo e profondo. La selezione è stata ufficializzata la sera del 4 giugno nel suggestivo scenario del Teatro Romano di Benevento, durante la cerimonia che ogni anno anticipa la finale del più ambito premio letterario italiano.
Premio Strega 2025: i cinque finalisti e i voti ricevuti
La classifica provvisoria del Premio Strega 2025 è la seguente:
- Andrea Bajani – “L’anniversario” (Feltrinelli) – 280 voti
- Nadia Terranova – “Quello che so di te” (Guanda) – 226 voti
- Elisabetta Rasy – “Perduto è questo mare” (Rizzoli) – 205 voti
- Paolo Nori – “Chiudo la porta e urlo” (Mondadori) – 180 voti
- Michele Ruol – “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” (TerraRossa) – 180 voti
Questi i cinque titoli che accedono alla finale, attesa per il prossimo luglio.
Un meccanismo di voto articolato e partecipato
Il meccanismo per l’assegnazione del Premio Strega 2025 è articolato. Il voto finale è frutto di un complesso sistema che include:
- i 400 Amici della Domenica
- 245 giurati internazionali, selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura
- 30 lettori forti (provenienti da ambiti professionali e imprenditoriali)
- 25 voti collettivi da scuole, università e circoli di lettura
Sono stati 626 su 700 gli aventi diritto ad esprimere la propria preferenza (pari all’89,4%). Le diverse fasi di scrutinio hanno mostrato dinamiche interessanti: Bajani ha mantenuto la leadership in tutte le fasi, mentre Terranova ha scalato la classifica grazie al voto estero.
L’analisi della cinquina del Premio Strega 2025
Durante la cerimonia di annuncio dei cinque finalisti, la presidente del Comitato direttivo Melania Mazzucco ha sottolineato come la narrativa italiana contemporanea si stia sempre più orientando verso storie autobiografiche, intime e spesso dolorose: “C’è un grande lavoro sull’io, sul rapporto con i genitori e sul racconto personale che diventa collettivo”. Una visione che trova conferma nei titoli finalisti, molti dei quali indagano memorie familiari, lutti e identità frammentate. Una linea, però, non priva di critiche: secondo il docente e critico Federico Bertoni, si rischia il conformismo narrativo, tra stereotipi e formule collaudate per attrarre lettori.
Con Nadia Terranova tra i cinque finalisti, la Sicilia torna dunque protagonista nel panorama letterario nazionale. Ora gli occhi sono puntati sulla finale del Premio Strega 2025, in programma per luglio. Non resta che aspettare per capire se ancora un volta la scrittrice siciliana riuscirà a trionfare.


















