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A Palermo arrivano le “Sentinelle”: la lotta alla violenza sulle donne parte dal salone di bellezza

Alcuni professionisti del settore del benessere volontari, grazie a Soroptimist International d'Italia e Confartigianato Palermo, verranno “istruiti” a cogliere eventuali segnali dalle clienti vittime di violenza di genere

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La violenza di genere si combatte anche in quei luoghi frequentati dalle donne, in cui si sentono al sicuro, come il parrucchiere o l’estetista. È su questo presupposto che si basa il progetto “Sentinelle nelle professioni contro la violenza di genere” pensato da Soroptimist International d’Italia e Confartigianato Palermo e presentato la mattina del 23 marzo nella sede di via E. Amari. Il protocollo d’intesa è stato firmato da Giovanna Scelfo, presidente del Soroptimist club di Palermo, e Maria Grazia Bonsignore, presidente di Confartigianato del capoluogo della Sicilia, nonché presidente nazionale Donne Impresa.

“Il progetto Sentinelle mira a intercettare per tempo i segnali di relazioni tossiche e a diffondere la consapevolezza dell’esistenza di una rete di supporto, affinché le donne possano salvarsi prima che sia troppo tardi”, ha spiegato Giovanna Scelfo.

Il progetto “Sentinelle” di Soroptimist Palermo

A illustrare l’iniziativa sono stati Ada Florena, Program Director del Soroptimist International d’Italia, Vincenza Scala, presidente di Donne Impresa Sicilia, Andrea Ganci ed Ilenia Salamone, rispettivamente presidente categoria Benessere e coordinatrice settore estetica dell’associazione territoriale. Essa nasce, nel dettaglio, dall’accordo nazionale tra Soroptimist International d’Italia e Confartigianato Imprese Benessere firmato lo scorso 20 novembre dalla presidente del Soroptimist International d’Italia, Adriana Macchi e da Stefania Baiolini e Michele Ziveri rispettivamente presidenti nazionali di Confartigianato Estetisti e Confartigianato Acconciatori.

Il progetto punta a coinvolgere i professionisti del benessere, della bellezza e del wellness, ovvero coloro che quotidianamente entrano in contatto con molte donne, dotandoli di strumenti per riconoscere i segnali di violenza di genere, offrire ascolto e supporto di base ed accompagnarle verso la rete di aiuto. Da qui l’esigenza di Soroptimist International d’Italia, che si impegna concretamente contro ogni forma di violenza, di collaborare con le associazioni di categoria.

Prenderanno il via a partire da ottobre, dunque, i corsi gratuiti per i professionisti del settore che vogliono, su base volontaria, dare il proprio contributo attivo alla causa. Ciò porterà alla creazione di una rete informale di aiuto e di sorveglianza, con l’ausilio di tutti gli attori del territorio, dalle istituzioni ai Centri antiviolenza che forniranno riferimenti utili sulle risorse di sicurezza e accoglienza professionali esistenti sul territorio. L’obiettivo è invogliare chi subisce a trovare il coraggio di denunciare, a partire da una semplice confidenza con una persona di fiducia.

La collaborazione con Confartigianato

“Confartigianato è da sempre vicina alle donne e non potevamo non sposare appieno questo protocollo con Soroptimist – ha sottolineato Maria Grazia Bonsignore –. Sarà una sfida per tutti noi e anche per i nostri associati che avranno l’onore e l’onere di supportare le donne, intercettando anche quei piccoli segnali di violenza domestica o di disagio, in momenti di confidenza e di amicizia che si instaura con le clienti. Ognuno di noi, inteso come parte sociale, interverrà ciascuno nel proprio ambito di azione. Si tratta di un percorso virtuoso che dovrebbe riflettere il giusto e normale approccio della società davanti a una violenza di genere di cui purtroppo si sente parlare sempre più spesso”.

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Il progetto di ampio respiro sta coinvolgendo poi esperti di ambiti diversi. Dalla psicologa Annamaria Pepi, che sottolinea l’importanza di supportare le donne in difficoltà a prendere consapevolezza della violenza che vivono, alla dottoressa Maria Lucia Furnari, direttore sanitario dell’azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello dove è stato creato, grazie al Soroptimist di Palermo, lo scorso 8 marzo, lo spazio “Rosa Bianca” che aiuta le donne a trovare in un ambiente protetto il coraggio di parlare. La vicepresidente della Onlus Life and Life, Valentina Cicirello, invece, ha messo l’accento sull’importanza del lavoro di rete, dall’ascolto al sostegno professionale con percorsi formativi per aiutare le donne vittime di violenza nella loro rinascita.

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