Il Sud Italia torna a boccheggiare, e la Sicilia è tra le prime a cedere sotto l’assedio del caldo africano. L’anticiclone subtropicale, ribattezzato “il Cammello”, ha rimesso piede sulla penisola portando con sé temperature record, vento rovente e notti che non concedono tregua. Tra le zone più colpite, le province interne dell’isola: Enna, Caltanissetta e l’entroterra agrigentino si preparano a raggiungere i 46°C all’ombra.
Il caldo estremo si fa sentire in tutta Italia, ma è il Sud a soffrire di più
L’ondata, secondo i meteorologi, investirà l’Italia fino a martedì 22 luglio, con il picco atteso proprio all’inizio della settimana. Già tra sabato 19 e domenica 20 luglio molte città del Centro-Sud supereranno i 40°C: Foggia, Matera, Oristano, Lecce. Ma sarà tra lunedì e martedì che la colonnina di mercurio toccherà livelli estremi. In Sicilia si stimano 45-46°C nelle aree interne, con una sensazione termica ancora più elevata a causa dell’umidità e dello Scirocco.
La Sicilia sotto scacco: il mix perfetto per incendi e disagi
Non è solo questione di caldo fastidioso. La combinazione tra temperature elevate, venti meridionali secchi e vegetazione arida aumenta vertiginosamente il rischio incendi, in particolare nelle zone boschive del Sud e delle isole maggiori. La Sicilia, già ferita nei mesi scorsi da roghi devastanti, resta sotto osservazione: l’allerta rossa è attiva in più province, mentre i vigili del fuoco sono già in stato di preallerta.
Le notti tropicali e l’effetto sulle coste siciliane
Sulla costa non va meglio: a Palermo, Trapani, Catania e Siracusa le temperature minime notturne non scenderanno sotto i 25 gradi, trasformando le serate in un lungo bagno di calore e umidità. È il fenomeno delle “notti tropicali”, quando il corpo fatica a ricaricarsi e anche dormire diventa complicato. Il mare, che dovrebbe offrire sollievo, è ormai troppo caldo per essere rinfrescante.
Perché succede e quando finirà
L’origine di questa “fiammata” va cercata nell’aria calda in arrivo dal Sahara e nei venti come lo Scirocco e il Garbino, che soffiano caldi e secchi, amplificando l’effetto favonico sui rilievi e facendo impennare le temperature. Un miglioramento è atteso solo a partire da mercoledì 23 luglio, ma sarà graduale e interesserà prima il Centro-Nord. Per la Sicilia e il resto del Sud, l’anticiclone potrebbe rallentare solo il giorno dopo, con un lieve calo dei valori massimi.



















