Certe voci non spariscono: si fanno più profonde. Certe ferite non si rimarginano del tutto, ma diventano spartiti. Con Credo nei miracoli, Gerardina Trovato torna nel 2025 dopo anni di silenzio e difficoltà. E lo fa con la forza di chi ha toccato il fondo, ma ha scelto — ancora una volta — di cantare.
È una canzone intima, struggente, sincera. Non vuole piacere: vuole dire. E ci riesce.
Chi è Gerardina Trovato
Nata a Catania nel 1967, Gerardina Trovato è stata una delle voci più graffianti degli anni ’90. Ha debuttato a Sanremo nel 1993 con Non è un film, conquistando pubblico e critica con una scrittura diretta e una voce piena di verità. Ha collaborato con artisti come Celentano e ha firmato successi come Ma non ho più la mia città, Gechi e vampiri e Un anno di noi.
Ma la sua carriera è stata segnata anche da periodi bui: problemi di salute, depressione, isolamento, difficoltà economiche. Eppure, Gerardina non ha mai smesso di essere autentica. Non ha mai finto di stare bene. E forse per questo, oggi, il suo ritorno ha un valore ancora più profondo.
Il brano che ascoltiamo oggi: “Credo nei miracoli”
Pubblicata nel 2025, Credo nei miracoli non è solo una nuova canzone: è una dichiarazione di esistenza. Di presenza. È la voce di una donna che ha vissuto tutto — la luce e il buio — e che ora sceglie di raccontarsi con disarmante lucidità.
Il brano è una ballata moderna, essenziale, che lascia spazio alla voce roca e vibrante di Gerardina. Niente sovrastrutture: solo parole che colpiscono, melodie che accarezzano, pause che parlano quanto le note.
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👉 Credo nei miracoli – Gerardina Trovato su Spotify
Il testo di chi ha visto il buio e canta la luce
Beh, quanta gente che ha
Che vuole sempre di più
E quanta che invece ha visto il mondo
Soltanto in fotografia
[…]
Crederei
Che esistono i miracoli
E che c’è qualcuno lì
Dietro a quelle nuvole
[…]
Crederei
Che non siamo stupidi
Come nelle favole
Che siamo felici
Crederei
Il testo alterna tenerezza e disincanto. Osserva il mondo con occhi lucidi, ma non cinici. Riconosce la fatica di vivere, la delusione, la distanza tra sogni e realtà. Ma non smette di credere. E proprio in questo — nella scelta di credere comunque — c’è il miracolo.
Cosa dice davvero “Credo nei miracoli”
Questa non è solo una canzone. È un manifesto emotivo. Gerardina parla di sé, ma parla anche per chi ha vissuto la disillusione, per chi ha perso qualcosa lungo la strada, per chi ha bisogno di ritrovare un motivo — anche piccolo — per andare avanti.
Il “crederei” che si ripete nel ritornello non è una certezza. È una possibilità. È fragile, ma caparbio. È la voce di chi non ha risposte, ma continua a fare domande. E questo, oggi, è già un atto di resistenza poetica.
Perché riascoltarla oggi
Perché è raro sentire una canzone che non ha paura di mostrarsi nuda.
Perché Gerardina Trovato è una delle poche artiste che ha sempre detto la verità — anche quando faceva male.
Perché Credo nei miracoli non è un ritorno nostalgico: è un atto di coraggio.
E perché in un mondo che spesso ci vuole vincenti, forti, in forma… questa canzone ci ricorda che va bene anche solo resistere. E continuare a credere.





















