Mentre l’Italia femminile ha appena perso una semifinale intensa contro l’Inghilterra, c’è una storia parallela che merita visibilità. Nasce a Palermo, attraversa oceani e oggi si scrive a Caracas. Perché c’è una donna siciliana che da anni guida una nazionale intera. Ma non è l’Italia: è il Venezuela.
Il suo nome è Pamela Conti, ex numero 10 delle Azzurre, oggi allenatrice della nazionale femminile venezuelana. Un ruolo di alto profilo che ricopre dal 2019, lontano dai riflettori italiani, ma nel cuore del calcio femminile globale.
Tutti parlano della sconfitta… ma conosci Pamela Conti?
La semifinale contro l’Inghilterra è stata un match pazzesco: vantaggio iniziale con Bonansea, poi un pari beffardo al 96’ e la lotta fino ai supplementari. Nonostante l’uscita, l’Italia ha regalato emozioni, orgoglio e un’edizione europea da ricordare.
Ma c’è una figura che merita altrettanta ammirazione: Pamela Conti.
Palermitana, di Ballarò, classe 1982, Pamela Conti è stata una delle prime icone del calcio femminile italiano. Esordisce in Serie A a soli 14 anni e da lì inizia una carriera straordinaria: gioca in Spagna, negli Stati Uniti, in Russia, sempre con il 10 sulle spalle e una visione di gioco fuori dal comune.
Con la maglia della Nazionale italiana ha collezionato 90 presenze e segnato 30 gol, diventando una delle calciatrici azzurre più rappresentative dei primi anni Duemila.
Dal Barbera a Caracas: perché allena il Venezuela?
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Pamela non ha smesso di sognare. Ha iniziato ad allenare e nel 2019 è arrivata la chiamata storica: diventare CT della nazionale maggiore del Venezuela femminile. Una sfida enorme, in un paese complesso, ma anche un’occasione per costruire qualcosa da zero.
Con disciplina, entusiasmo e tanto lavoro, ha dato nuova forma al calcio femminile venezuelano, coinvolgendo anche l’Under 20 e contribuendo a rinnovare tutto il movimento.
Una siciliana in panchina: leadership al femminile
Conti è una pioniera: è una delle pochissime allenatrici italiane ad aver guidato una nazionale straniera. E lo ha fatto portando con sé uno stile tutto suo: rigore, empatia, visione moderna. È amata dalle sue calciatrici e rispettata dagli addetti ai lavori. E la sua esperienza internazionale arricchisce anche l’immagine del calcio femminile italiano, che in questi Europei sta finalmente raccogliendo il meritato spazio.
Il sogno? Tornare
Pamela non ha mai nascosto l’amore per la sua terra. In diverse interviste ha raccontato quanto sia legata a Palermo, alle sue origini e al desiderio – un giorno – di contribuire anche in Italia alla crescita del calcio femminile. Ma per ora il suo futuro è Vinotinto. E il mondo la guarda.



















