L’Etna è tornato a dare spettacolo nella mattinata di domenica 10 agosto 2025, quando una nuova bocca effusiva si è aperta a quota 3.000 metri sul versante meridionale della Bocca Nuova. L’evento, rilevato e monitorato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha prodotto una colata lavica che scende in direzione sud, senza al momento provocare emissioni di cenere.
L’attività eruttiva
Secondo quanto comunicato dall’INGV, l’attività è iniziata nella serata di sabato 9 agosto, quando turisti e residenti hanno notato un bagliore provenire dalla sommità del vulcano. La colata, generata dalla nuova apertura, è monitorata in tempo reale da personale sul campo. Dal punto di vista sismico, non si registrano variazioni significative: la sorgente del tremore vulcanico è localizzata a circa 2.800 metri di quota, tra la Voragine e il cratere di Nord-Est, e non si segnala attività infrasonica rilevante.
Allerta per l’aviazione e situazione voli
È stata emessa un’allerta arancione per l’aviazione civile attraverso il bollettino internazionale VONA, come previsto dai protocolli di sicurezza in caso di attività vulcanica. Nonostante l’avviso, l’aeroporto di Catania-Fontanarossa rimane operativo, grazie all’assenza di cenere in atmosfera. Le autorità aeroportuali invitano comunque i passeggeri a verificare eventuali variazioni degli orari di volo.
Monitoraggio costante
Il vulcano è sorvegliato da una rete di 30 stazioni sismiche permanenti, strumenti per il monitoraggio magnetico e gravimetrico, clinometri per la rilevazione di deformazioni, sistemi di analisi geochimica dei gas e osservazioni satellitari per il controllo termico. Il livello di allerta resta giallo: indica attenzione, ma non una situazione di emergenza. La Protezione Civile mantiene alta la vigilanza.
Attività recente e precedenti eruzioni
Quella del 10 agosto è la terza manifestazione significativa del 2025. A febbraio, il fianco sud era stato interessato da un’eruzione con una lunga colata lavica; a giugno, si erano registrati episodi con emissioni di cenere e attività stromboliana tra il 2 e il 19; a luglio, l’attività si era limitata a degassamenti variabili ai crateri sommitali.
Raccomandazioni delle autorità
Le autorità invitano turisti e residenti a mantenere una distanza di sicurezza dalle aree sommitali e a seguire solo guide autorizzate per eventuali escursioni. È inoltre consigliato consultare i bollettini ufficiali dell’INGV e verificare la situazione dei voli prima di recarsi in aeroporto. Nonostante la nuova fase eruttiva, la vita quotidiana nelle località vicine prosegue normalmente e il vulcano continua ad attrarre visitatori, restando una delle principali icone naturali della Sicilia.

















