Il quarto capitolo della celebre saga videoludica Mafia si spinge indietro nel tempo e affonda le radici nella storia e nelle tradizioni della Sicilia di inizio Novecento. Mafia: Terra Madre (titolo internazionale Mafia: The Old Country) rappresenta infatti un vero e proprio prequel della trilogia originale. Dopo le ambientazioni negli Stati Uniti degli anni ’30, ’50 e ’60, questa volta il giocatore viene trasportato in un’epoca di profonde trasformazioni sociali ed economiche nella nostra Isola.
Un’ambientazione suggestiva
La vicenda si svolge nel 1906 in una Sicilia che mescola luoghi immaginari e riferimenti reali. Le città immaginarie di San Celeste e Collezolfo (con chiari rimandi a Caltanissetta) sono il cuore pulsante dell’avventura, ma non mancano scorci riconoscibili di Cefalù, Palermo, Marzamemi, Favignana, Agrigento e Scopello. Sullo sfondo, l’Etna osserva silenzioso lo scorrere delle vite dei personaggi restituendo un paesaggio che non è semplice scenario, ma parte integrante del racconto. Il risultato è un affresco autentico e cinematografico, che richiama inevitabilmente le atmosfere de Il Padrino – Parte II, pur mantenendo una propria identità narrativa.
La storia di Enzo Favara
Protagonista della trama è Enzo Favara, venduto da bambino a una miniera di zolfo per ripagare i debiti del padre. Cresciuto tra fatiche e miseria, da adulto trova rifugio nella potente famiglia Torrisi, simbolo di quel sistema mafioso che proprio in quegli anni iniziava a radicarsi come forza sociale e politica. Animato dal bisogno di sentirsi parte di qualcosa, Enzo intraprende una scalata che lo porterà a conquistare la fiducia del Don, ma il suo percorso è segnato da un segreto inconfessabile che minaccia di compromettere tutto. La sua parabola personale diventa così il filo conduttore di una riflessione più ampia sul potere, sulla lealtà e sulla disperata ricerca di riscatto.
Tra realismo e innovazione
Terra Madre non si limita a raccontare una storia di mafia: esplora i rapporti tra baroni e cosche, l’emergere dei primi movimenti sindacali, i contrasti tra brigantaggio e forze dell’ordine, e gli effetti dell’industrializzazione su un’isola ancora legata a tradizioni arcaiche.

La scelta più audace degli sviluppatori è senza dubbio quella del doppiaggio interamente in siciliano, con espressioni, proverbi e modi di dire che contribuiscono a un’immersione senza precedenti. Un dettaglio che restituisce autenticità, trasformando i dialoghi in un vero e proprio patrimonio linguistico. A completare l’esperienza, una colonna sonora che alterna composizioni orchestrali originali a canti popolari della tradizione siciliana, in grado di amplificare la carica emotiva del racconto.
Dove giocare al nuovo Mafia
Il titolo è disponibile per PlayStation 5, PC e Xbox Series X|S ed è stato sviluppato da Hangar 13 con il supporto di 2K Games. Con Mafia: Terra Madre la saga dimostra di saper rinnovarsi, ritornando alle origini del primo gioco e offrendo un’esperienza che unisce il fascino del cinema d’autore alla forza immersiva di un videogioco.





















