Michela Giuffrida
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Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.

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ACIni diVINI ad Acireale: il vino siciliano celebra la sostenibilità

Un brindisi sotto le stelle nel cuore barocco di Acireale, dove l'evento ACIni diVINI unisce l'eleganza del vino siciliano al ricordo di un grande sommelier, Salvo Di Bella, mettendo al centro il tema della sostenibilità per il 2025 e premiando l'impegno di Tasca d'Almerita

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Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.
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La grande piazza barocca occupata interamente dai tavoli che si estendono da un capo all’altro, come lunghi nastri candidi su cui scintillano i calici da degustazione. Ai due opposti il Municipio e la cattedrale di Maria Santissima, in mezzo il palco che si anima alle 21 in punto per spegnersi solo quando è ormai mezzanotte. 

Acireale, il suo centro storico considerato uno dei più eleganti di Sicilia, ha ospitato sabato 23 agosto la quarta edizione di “ACIni diVINI”, l’evento firmato AIS, Associazione Italiana Sommelier, che unisce il racconto del vino siciliano alla memoria di Salvo Di Bella, sommelier e formatore scomparso prematuramente ma ancora oggi ricordato come uno degli innovatori della sommellerie nell’Isola.

Una sala degustazione sotto le stelle 

L’effetto scenografico è potente. Piazza Duomo, con i cerchi concentrici della caratteristica pavimentazione che alterna pietra bianca a pietra lavica, è occupata totalmente dagli eleganti tavoli illuminati da candele che la trasformano in una enorme sala di degustazione sotto le stelle. Un colpo d’occhio raro, pensato non tanto per stupire quanto per accogliere gli ospiti con l’eleganza raffinata che si ritrova nel sorso di ciascuno dei vini scelti. Sommelier ed esperti, turisti e cittadini si ritrovano fianco a fianco per ascoltare, degustare, condividere e, alla fine, decretare la vittoria della cantina che riceverà il Premio Salvo Di Bella

La sostenibilità, tema dell’edizione 2025

Tema dell’edizione 2025, scelta dall’associazione presieduta da Francesco Baldacchino, è la sostenibilità. Non intesa come dichiarazione d’intenti, ma praticata in ogni declinazione possibile e così l’affrontano i dieci sommelier “relatori” a cui sono affidate altrettante cantine siciliane, ciascuna delle quali presenta un vino in degustazione. 

Comincia la Masterclass che è un racconto a più livelli, in cui ogni vino è descritto e commentato tecnicamente, ma anche collegato alla sua origine, al terroir, alle scelte produttive adottate in cantina per ridurre l’impatto ambientale, dalle tecniche agronomiche che rispettano la biodiversità al packaging riciclabile fino al rapporto etico con la popolazione del territorio e alla comunicazione trasparente. 

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La serata di AClni diVINI

Un viaggio nel vino siciliano, tra giganti della produzione vitivinicola e cantine di nuova generazione, dall’esperienza centenaria delle grandi firme agli emergenti che gia fanno parlare di sé. Da Trapani alle pendici dell’Etna, dall’infuocato Sud-est alle salmastre vigne lagunari del West, con la Sicilia del vino sfilano le pratiche che ciascuna cantina mette in atto perché sostenibilità non sia espediente di marketing ma rispetto circolare per le persone, il territorio, il pianeta e il vino che verrà. 

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Il Premio Di Bella a Tasca d’Almerita 

Così la giuria popolare, che dopo una maratona di oltre due ore e mezza segna il suo voto sulla scheda, assegna il “Premio Di Bella” a Tasca d’Almerita, una delle realtà più solide e innovative del panorama vitivinicolo siciliano, impegnata da anni in un percorso di sostenibilità strutturato non solo sul fronte ambientale ma anche su quello sociale e culturale. È la figlia di Di Bella, Gaia, a consegnare la testa di moro green, a Ivo Basile, responsabile Comunicazionedi Tasca mentre lo stato maggiore di AIS Sicilia si schiera sul palco per chiudere una serata pensata con cura meticolosa e amore – non solo per il vino ma soprattutto per il compagno di una vita che continua a sorridere nella foto sul maxi schermo – da Mariagrazia Barbagallo, vicepresidente Ais Sicilia, che l’ha condotta e coordinata mettendo al centro, prima che contenuti, le persone. Perché, in fondo, il vino è un pretesto perfetto per raccontare storie e persone. 

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