Davide La Cara
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Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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“Nino. 18 giorni”: il film che svela l’anima dell’icona Nino D’Angelo, da Palermo a Napoli

Il documentario che a Venezia 82 svela l’uomo dietro l'icona anni '80, raccontando il viaggio di un padre e un figlio per colmare una distanza lunga 18 giorni.

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Davide La Cara
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Un viaggio intimo e toccante nella vita e nella carriera di Nino D’Angelo sta per approdare al cinema. Intitolato “Nino. 18 giorni“, questo documentario, diretto dal figlio Toni D’Angelo, sarà presentato nella categoria Fuori Concorso alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’opera è un ritratto profondo che unisce la memoria personale a una storia collettiva, raccontando un artista che, pur evolvendo, non ha mai dimenticato le sue radici.

Il titolo del film ha un’origine profondamente personale. Quando il figlio Toni nacque Nino era a Palermo, impegnato con la sua prima sceneggiata di successo. Ci vollero ben 18 giorni prima che potesse tornare a casa e conoscere il suo bambino. Oggi, con questo documentario, padre e figlio cercano di colmare quella distanza, ripercorrendo insieme i luoghi della loro storia, dall’infanzia di Nino a San Pietro a Patierno e Casoria, fino ai momenti che hanno segnato la sua ascesa da un’infanzia di povertà a una carriera ricca di successi.

“Nino. 18 giorni”: il film che svela l’anima dell'icona Nino D'Angelo, da Palermo a Napoli - Be Sicily Mag - Nino DAngelo e il figlio Toni
Nino D’Angelo negli anni ’80 mentre tiene il figlio Toni sulle spalle

Un dialogo intergenerazionale

“Nino. 18 giorni” non è solo un documentario musicale, ma un’esplorazione del rapporto tra padre e figlio, del peso della memoria e del potere della musica come linguaggio universale. Nelle parole del regista Toni D’Angelo, l’opera è un modo per capire l’uomo dietro l’artista: “Mio padre è il mio più grande mistero, vicinissimo e lontanissimo allo stesso tempo. Io parlo romanesco e sono cresciuto nel benessere; lui parla napoletano ed è nato nella povertà. Il suo enorme successo negli anni ottanta ha scavato tra noi un abisso che mi spinge, da sempre, a cercare chi fosse prima di diventare ‘Nino’. Il film diventa così il pretesto per raccontare chi era Gaetano prima di diventare Nino, chi era Nino prima di diventare mio padre e dove siamo arrivati insieme”.

Dalle periferie ai grandi palcoscenici

Nino D’Angelo è molto più che un’icona pop degli anni Ottanta, celebre per il suo “caschetto biondo” e successi come ’Nu jeans e ‘na maglietta. La sua carriera è un percorso artistico straordinario, costellato di traguardi significativi. Ha partecipato per sei volte al Festival di Sanremo, ha vinto premi prestigiosi come il David di Donatello, il Ciak d’Oro, il Nastro d’Argento e il Globo d’Oro per le musiche del film Tano da morire di Roberta Torre.

Non solo musica: Nino è stato co-conduttore del DopoFestival 1998, direttore artistico del Teatro Trianon Viviani e protagonista di eventi di prestigio come il concerto al Teatro Real San Carlo. Il suo profondo legame con la sua terra, Napoli, è stato immortalato anche in un grande murales realizzato da Jorit nel suo quartiere d’origine. Oggi, lontano dall’immagine pop che lo rese celebre, Nino D’Angelo continua a vivere per la musica, componendo in un piccolo studio a Roma, con un sound che porta ancora il respiro del Mediterraneo.

Leggi anche:  Nino D'Angelo: "Il mio primo successo è stato in Sicilia, sono un miracolo del popolo"

La produzione

L’anteprima veneziana è il giusto riconoscimento a un’opera che non solo celebra un grande artista, ma racconta anche una parte della storia d’Italia. Prodotto da Isola Produzioni s.r.l. con la collaborazione di Rai Cinema, MAD Entertainment, Stefano Francioni produzioni e con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, il documentario arriverà nelle sale italiane in autunno, distribuito da Nexo Studios in collaborazione con MYmovies.

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