“Di quei violini suonati dal vento, l’ultimo bacio mia dolce bambina”… Impossibile ascoltare questi versi senza riconoscere la voce di Carmen Consoli in uno dei suoi più grandi capolavori, L’ultimo bacio. Melodie che entrano sottopelle e ritornelli che restano impressi, patrimonio di quello stile inconfondibile che l’ha resa la “cantantessa”.
Nata il 4 settembre 1974, oggi Carmen Consoli spegne cinquantuno candeline. Tanti gli straordinari traguardi ottenuti nella sua carriera: è stata la prima donna a vincere la Targa Tenco ed è entrata nella classifica di Rolling Stone al trentaduesimo posto tra i 100 migliori album italiani.
Le frasi più celebri delle canzoni di Carmen Consoli
Per celebrare Carmen Consoli nel giorno del suo compleanno, ricordiamo alcuni dei versi più celebri tratti dalle sue canzoni. Il repertorio della “cantantessa” è infatti ricco di messaggi importanti, da custodire come piccoli tesori. Parole che raccontano emozioni e rimangono scolpiti nel cuore.
Eccone 10:
Io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica
È una denuncia alle relazioni superficiali, prive di sentimenti concreti
(Amore di plastica, 1996)
Nasce, tra il cemento, un fiore pieno di rabbia, una parentesi di rarità. Dolce come zàgara, la via del ritorno di chi parte e resta sempre qua. Perché ho dovuto perderti per ritrovare il bello di te? Ma proverò a difendere lo stretto necessario che c’è.
È il racconto del rapporto contraddittorio di un siciliano con la sua terra
(Lo stretto necessario feat Levante, 2019)
Al centro del testo Narciso, uomo che ama ammaliare e illudere chi lo circonda
Stordiscimi, disarmami e infine colpisci. Abbracciami ed ubriacami, di ironia e sensualità
(Parole di burro, 2000)
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio e occhi bendati
Il racconto di un’intensa storia d’amore in cui si è forti insieme
(Il conforto feat Tiziano Ferro, 2016)
Tutto inizia, invecchia, cambia forma. L’amore tutto si trasforma, persino il dolore più atroce si addomestica
Un testo che riflette sulla vita, sul cambiamento e sui passaggi importanti che ci fanno crescere
(Guarda l’alba, 2010)
Se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole, privarsi dell’anima comporterebbe una lauta ricompensa
Un’aspra critica a chi si lascia conformare dalla massa rinunciando alla propria identità
(L’eccezione, 2002)
L’amore ai tempi dei miei nonni era sognante. Ricordo come fosse ieri il nostro primo incontro, tu eri un po’ ubriaco e intento a fare colpo
Nella difficoltà delle relazioni anche una sintonia imperfetta può costruire un legame autentico
(Sintonia imperfetta, 2014)
Siamo oceani deserti. Per quanto ci provi non riesco a capire come sei, cosa vuoi
Un invito alla comprensione reciproca e ad accettare le differenze
(Oceani deserti, 2015)
Certe volte l’importante è vedersi più belli, quanto basta per sentire che il mondo è vicino e non è perfetto
Racconta della speranza di un nuovo inizio che risiede in ciascuno dopo la fine di una lunga storia d’amore
(Non volermi male, 2000)
Ricordo il giorno del mio matrimonio, l’abito bianco di seta e d’organza, fiori d’arancio intorno all’altare
La canzone è una metafora dell’abbandono
(Fiori d’arancio, 2002)






















