Situato nel cuore della città, in un elegante appartamento storico di piazza Vittorio Emanuele Orlando 36, apre a Palermo il Museo della Ceramica Florio e delle Arti Decorative. Questo spazio vivo e dinamico è nato per raccontare la straordinaria storia della ceramica e delle arti decorative italiane, con particolare attenzione alla produzione tra il XVIII e il XX secolo. Il cuore della collezione è rappresentato dalle opere della storica Manifattura Ceramica Florio, attiva a Palermo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Passione e collezioni
Il Museo verrà inaugurato il 28 settembre e rappresenta una tappa significativa di un percorso di ricerca e di raccolta collezionistica avviato dai fondatori e tuttora in evoluzione. Il progetto trae origine anche dal successo editoriale della monografia Ceramica Florio. Dalle origini al collezionismo e da una serie di mostre dedicate alla collezione dal 2022. I fondatori, Vincenzo Profetto e Antonino Lo Cascio, sono due appassionati collezionisti palermitani che condividono una profonda passione per la ceramica, collaborando attivamente a progetti di ricerca e promozione culturale.

L’eredità della Manifattura Florio
Simbolo di eccellenza dell’artigianato siciliano durante la Belle Époque, la manifattura incarna il prestigio e la visione innovativa della famiglia Florio, protagonista del grande fermento economico e culturale dell’Isola. Le creazioni della Ceramica Florio si caratterizzano per l’elevata qualità artistica e la raffinatezza stilistica, frutto anche delle collaborazioni con figure illustri come Rocco Lentini, rinomato pittore e decoratore, ed Ernesto Basile, celebre maestro del Liberty italiano. Tra i pezzi più significativi figurano un raro cache-pot progettato da Ernesto Basile e i grandi vasi dipinti da John William Bratt.
Non solo Florio
Accanto al nucleo principale, il museo propone una selezione di altri manufatti artistici, opere che abbracciano un arco temporale dal XVIII secolo fino all’età contemporanea. Questi pezzi raccontano la ricchezza e la varietà della tradizione ceramica e decorativa italiana, testimoniando il dialogo costante tra arte, artigianato, estetica e design attraverso i secoli. Tra le ceramiche esposte figurano importanti produzioni di manifatture italiane storiche, tra cui: Ginori, Real Fabbrica Ferdinandea, Barone di Malvica, Richard e Richard-Ginori, Rometti, Società Ceramica Italiana e De Simone. Il Museo è un’articolazione dell’Associazione ARTEVIA – APS, che ne cura la direzione e la gestione, ispirandosi a una missione di tutela, valorizzazione e educazione al patrimonio artistico.

















