La Sicilia torna protagonista sul fronte delle infrastrutture sostenibili. La Regione ha ricevuto il premio “Pimby Green 2025” di Assoambiente per i progetti dei nuovi termovalorizzatori destinati a Palermo e Catania: impianti pensati per ridurre il ricorso alle discariche e trasformare i rifiuti in energia, con un impatto più leggero sull’ambiente e sul futuro dell’isola.
Un riconoscimento prestigioso a Roma
La cerimonia si è svolta a Roma, nella suggestiva cornice della Lanterna Rome firmata da Massimiliano Fuksas. Sul palco, a condurre la serata, Ilaria D’Amico; a consegnare il riconoscimento, il presidente di Assoambiente Chicco Testa. A ritirare il premio è stato il governatore Renato Schifani, che ha rilanciato l’importanza di un progetto atteso da decenni come svolta per l’emergenza rifiuti.
Perché la Sicilia è stata premiata
La motivazione che ha convinto la giuria guarda lontano: i due impianti, oltre a ridurre le emissioni e i costi di smaltimento all’estero, rappresentano un passo strategico per un sistema regionale più moderno, sostenibile ed efficiente. Una visione già abbozzata in passato e oggi rilanciata con forza dall’attuale governo regionale.
In compagnia di altri grandi player nazionali
La Sicilia è salita sul palco accanto a realtà come Aeroporti di Roma, Terna, ENI, Edison Next, Iris Ceramica Group, Herambiente e Circular Materials: tutte aziende impegnate in innovazione e transizione ecologica. Un segnale che l’isola può e deve giocare un ruolo da protagonista anche nella sfida nazionale della sostenibilità.
La strada verso un futuro più sostenibile
Il riconoscimento “Pimby Green” non è solo una targa, ma un segnale forte: la Sicilia non si limita più a inseguire, ma prova a guidare un cambiamento che unisce gestione dei rifiuti, produzione di energia e riduzione dell’impatto ambientale. Un passo che, se attuato con coerenza, può davvero trasformare una delle grandi criticità dell’isola in un’opportunità di rinascita.




















