Archiviato il successo in trasferta contro il Südtirol, per il Palermo è tempo di tornare tra le mura del “Renzo Barbera”.
Gli uomini di Filippo Inzaghi affronteranno il Bari nell’anticipo della 4ª giornata di Serie B.
Proprio il mister rosanero è stato il protagonista della consueta conferenza stampa pre-gara.
Le sue dichiarazioni:
“Il fatto che Caserta abbia vinto due volte al Barbera é solo un nuovo tabù da sfatare come la scorsa giornata. Caserta è un ottimo allenatore. Siamo carichi e convinti della nostra forza”.
TIFOSI
Il rapporto con i tifosi si rafforza di giornata in giornata:
“Abbiamo fatto intravedere qualcosa. Tutta questa gente che viene a vederci è motivo di grande soddisfazione. Ciò significa che miglioriamo di gara in gara. Spero che il connubio sia sempre più forte tra i tifosi e la squadra. I tifosi ci hanno dato fiducia a scatola chiusa. Se pensiamo alla partita di domani dobbiamo pensare ad avere pazienza, sarà una partita complicata. Loro dovrebbero avere anche quattro punti in più. Abbiamo giocatori che possono risolvere la partita da un momento all’altro”.
Bereszyński
A breve il Palermo ufficializzerà un nuovo giocatore: Bereszyński. Il tecnico rosanero, tuttavia, resta concentrato:
“Parlare di un giocatore che non è ancora del Palermo non mi va. Un giocatore in più non può che essere una ciliegina sulla torta. Ancora non è ufficiale, dobbiamo pensare alla partita di domani”.
LA FORMAZIONE
Filippo Inzaghi continua a ribadire l’importanza di tutti i giocatori in rosa.
“Palumbo e Brunori titolari? Tutti sono pronti a giocare titolari, ma inutile chiederlo ad ogni partita. Ho 23 giocatori che amo alla follia. Domani giocheranno gli 11 che sono pronti a giocare la partita e poi entreranno i 5 che ci faranno vincere la partita come è successo contro il Südtirol”
BARI
Sul Bari, avversario che il Palermo affronterà venerdì alle 21:
“Le squadre di Caserta giocano bene a calcio. Sono squadre di un certo spessore. Sono sempre state grandi sfide. Quella di domani sarà una partita più aperta delle altre. Pensare di aver già fatto il nostro sarebbe un errore, ma mi fido dei ragazzi. Sarà difficile fare la formazione. Nel Palermo in 4 giornate hanno giocato già 19 giocatori. Diakitè? Nonostante non fosse in grado di giocare, mi ha dato disponibilità all’ammonizione di Peda ed è entrato come un leone. É stato due tre giorni fermo”.
MINUTAGGIO GIOCATORI
“Qui giocano tutti e sta a loro dimostrarmi sul campo che meritano la titolarità. Solo Vasic e Giovane potrebbero dire qualcosa perché non hanno giocato, ma avranno le loro possibilità. Io voglio solo vincere le partite, non perderle. Quindi faccio giocare i migliori. Giovane è un centrocampista dai valori fisici importanti. Con Vasic saranno stati penalizzati, ma tra domani e martedì avranno modo di dire la loro”.
SÜDTIROL
Il tecnico è tornato sulla partita contro il Südtirol:
“A Bolzano abbiamo fatto quel tipo di partita perché ho deciso io di farla in quella maniera. Un’altra partita ci avrebbe fatti uscire con le ossa rotte. È normale che domani sarà un altro tipo di partita. Dovremo essere bravi a far arrivare bene la palla agli attaccanti”.
Le Douaron
“Le Douaron mi fa piacere che si dica che è stato decisivo per la vittoria. Secondo me non c’è fiducia e onestà. A Bolzano ha lottato su ogni pallone e bisogna essere più onesti su di lui perché abbiamo bisogno di un giocatore come lui per arrivare a ciò che sogniamo”.
TOUR DE FORCE
Il Palermo, dopo Bari, avrà da giocare 5 match in pochissime settimane:
“In vista del tour de force come sto preparando la squadra? Quando ci sono tante partite così il primo errore è proprio pensare a tutte quelle partite. Bisogna pensare partita dopo partita. Può essere che se cambiassi 10 giocatori per Udine rispetto a domani potremmo giocarcela. La competitività é alta durante gli allenamenti”.
TOTÓ SCHILLACI
Oggi ricorre un anno dalla morte di Totó Schillaci, eroe delle Notti Magiche:
“Totò Schillaci è stato il mio idolo. Io avevo 17 anni e lui ha dato tantissimo. Ho avuto modo di conoscerlo e fare eventi benefici insieme. Mi sarebbe piaciuto vedesse che stavo allenando il Palermo, purtroppo non è stato così”.




















