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Termovalorizzatori in Sicilia: firmato l’affidamento per i progetti

Firmato a Palazzo d’Orléans l’affidamento dei servizi di progettazione per i due impianti di Palermo e Catania, destinati a rivoluzionare la gestione dei rifiuti in Sicilia.

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Un nuovo tassello si aggiunge al percorso che porterà la Sicilia ad avere due termovalorizzatori, uno a Palermo e l’altro a Catania. A Palazzo d’Orléans è stato siglato l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnico-economica. Alla firma erano presenti il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, i vertici dell’Ufficio speciale per il ciclo dei rifiuti e i rappresentanti del raggruppamento di imprese vincitore della gara gestita da Invitalia. Una tappa che segna il passaggio dall’idea alla fase concreta di pianificazione.

L’accordo siglato per i termovalorizzatori in Sicilia

Un nuovo tassello si aggiunge al percorso che porterà la Sicilia ad avere due termovalorizzatori, uno a Palermo e l’altro a Catania. A Palazzo d’Orléans è stato siglato l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnico-economica. Alla firma erano presenti il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il dirigente dell’Ufficio speciale per il ciclo dei rifiuti Salvo Cocina e i rappresentanti delle imprese che hanno vinto la gara gestita da Invitalia.

Un momento istituzionale ma anche simbolico, che segna il passaggio dall’idea alla fase concreta di pianificazione. Presente anche Corrado Clini, consulente per il piano rifiuti, che ha evidenziato l’importanza di questo passo per un sistema moderno ed efficiente. Con questa firma si compie una svolta attesa da decenni nella gestione dei rifiuti siciliana.

La soddisfazione del presidente Schifani

“Oggi raggiungiamo un obiettivo intermedio fondamentale – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani –. Abbiamo stanziato 800 milioni di euro e intendiamo incrementare la cifra con ulteriori fondi del Fsc. Vogliamo ridurre la spesa di 100 milioni l’anno per il trasporto dei rifiuti all’estero, un costo inaccettabile per la Sicilia.”

I due impianti, previsti uno a Bellolampo e l’altro nell’area industriale di Catania, serviranno oltre 4,8 milioni di abitanti con una capacità di trattamento di 300mila tonnellate annue ciascuno. “Il nostro è un progetto ambizioso ma realistico – ha aggiunto Schifani – e stiamo rispettando il cronoprogramma per garantire ai siciliani un piano di smaltimento moderno ed efficiente.” Gli impianti produrranno 50 megawatt elettrici di potenza, di cui una parte sarà immessa nella rete nazionale.

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